La grande Festa del Cristo si celebra un mese dopo il Wesak, al plenilunio dei Gemelli. La sua nota chiave è "l'umanità che aspira a Dio" e fonde i differenti approcci spirituali in un unico atto d'invocazione.È osservata dal 1952 come la Giornata Mondiale dell'Invocazione.
Oggi c'è una crescente aspettativa riguardo al ritorno dell'"Istruttore del Mondo", Colui Che viene, Che ritornerà a guidare l'umanità verso una Nuova Era e una coscienza più elevata.
Nel corso dei secoli la venuta di un Avatar, l’avvento di Colui Che viene e, in termini attuali, il ritorno del Cristo, sono stati la nota dominante dell’attesa generale.
QUANDO gli uomini sentono di avere esaurite tutte le proprie risorse e possibilità, sentono che i problemi e le condizioni cui devono far fronte oltrepassano la loro capacità di risolverli e superarli, si volgono ad un divino Intermediario, un Mediatore, che possa perorare la loro causa presso Dio e venire in loro soccorso.
Lentamente, col graduale risveglio della coscienza, è apparsa la grande verità parallela di Dio immanente, che “pervade” di Sé tutte le forme, regola e guida dall’interno i regni della natura, si esprime in tutti gli uomini, e che duemila anni fa si manifestò nel Cristo.
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