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Attività di Transizione

The World Future Council

Questa fondazione filantropica fu istituita per assicurare un organo competente con un punto di vista globale, caratterizzato da etica, esperienza e saggezza. Comprende cinquanta individui, scelti dopo una approfondita consultazione, per fornire una rappresentanza quanto più ampia possibile riguardo a provenienza, perizia, genere ed età.

Elevando le sfide internazionali da un livello politico ed economico a un livello etico, la fondazione spera di iniziare a cambiare le regole del governo mondiale. Cerca di interpretare i valori etici condivisi dai cittadini di tutto il mondo, e riconosce che il suo ruolo è di far sentire la sua voce nell’interesse di una vita comunitaria basata su valori di non violenza, sostenibilità, rispetto e giustizia. Il World Future Council è impegnato a porre termine alle divergenze che separano l’umanità da un futuro sostenibile e pacifico, promuovendo soluzioni a lungo termine.

Il riconoscimento del grande divario tra i valori esistenti e le azioni effettive, tra ciò che viene fatto e ciò che è necessario fare, è stato la forza trainante nella formazione del World Future Council. A questo scopo, si dedica a importanti questioni quali: ambiente, governo, sviluppo e diritti umani. Mediante l’organizzazione di campagne internazionali e allarmi diffusi tramite i media, dà risalto a informazioni fondamentali, attività e misure programmatiche che danno priorità alla salute del pianeta e alla cultura di una cittadinanza mondiale. Incoraggia la realizzazione e l’applicazione di trattati costruttivi e leggi che sono già in vigore, e opera insieme a legislatori nazionali di ogni parte del mondo al fine di sviluppare per gradi normative e riforme, commissionando ulteriori ricerche per sviluppare nuove proposte innovative, dove queste siano necessarie. Si sforza di neutralizzare e superare la codardia politica, la miopia e la corruzione, incoraggiando un coinvolgimento costruttivo e informato. Contattare:

P.O. Box 11 01 53, D-20401 Hamburg, GERMANY; tel. +49 40 30 70 91 40; fax +49 40 30 70 91 414; e-mail: info at worldfuturecouncil.org

Trafalgar House, 11 Waterloo Place, London SW1Y 4AU, UK; tel. +44 (0)20 7863 8833; fax +44 (0)20 7839 5162; email: info.uk at worldfuturecouncil.org

30 Cottage Street, Amherst, MA 01002, USA; tel. +1 413 549 8118; fax +1 413 549 0544; e-mail: info.usa at worldfuturecouncil.org
Web: www.worldfuturecouncil.org/

WORLDCHANGING.com

WORLDCHANGING.com (WCC) è una ONG on-line che fornisce sia collegamenti che analisi relativamente a idee, strumenti e modelli necessari per costruire un futuro migliore e più sostenibile. WCC lavora sulla semplice premessa che nel mondo vi sono molte persone impegnate a produrre un cambiamento creativo, ma i settori in cui operano non sono connessi tra loro; WCC indica il percorso attraverso cui risorse apparentemente separate possono essere collegate, contribuendo a creare un cambiamento positivo. L’attenzione del sito web e dei suoi collegamenti è posta su soluzioni creative ai problemi, piuttosto che su critiche negative. Inoltre, viene dato particolare risalto a quelle idee che possono essere sfuggite ai mass media. Sebbene ogni collegamento incluso nel sito web sia ispirato dalla tecnologia, vi è il riconoscimento della necessità di “comprendere sia le tecniche che le tecnologie, le idee e le innovazioni”, e anche l’importanza della collaborazione, creando coalizioni, movimenti e comunità in numero sempre maggiore, nonché di comprendere “come operare nel mondo degli affari tenendo fede ai propri ideali, e come dar forma alla speranza della democrazia”. Sul sito web sono presenti sette sezioni di risorse: Attrezzature: disegno ambientale, alimentazione e agricoltura sostenibili, tecnologie emergenti. Protezione: edilizia specializzata, energia, acqua, profughi, assistenza. Città: progetti urbani, mezzi di trasporto, città metropolitane, balzi innovativi. Società: sanità, educazione, conferire autorità alle donne, filantropia, imprenditorialità sociale, arti e cultura. Business: trasformazione del mondo degli affari, modalità di investire i risparmi nel rispetto di principi etici generalmente riconosciuti dalla morale e dalla società, economia verde, realizzazione di una marca e marketing. Politica: comunicazione, networking e attivismo, trasparenza dei media e diritti umani per i cittadini, non violenza. Pianeta: cambiamento climatico, sviluppo sostenibile, nuova scienza della biodiversità e degli ecosistemi, futuro. Contattare: Worldchanging, 1517 12th Ave., Seattle, Washington
98122, USA; web: www.worldchanging.com

The Web of Hope

Web of Hope (La rete della speranza), ente morale registrato ufficialmente negli UK, rappresenta una risorsa mondiale on-line che dà risalto ad iniziative che contribuiscono a creare un’esistenza più sostenibile tra l’umanità e il pianeta. Attraverso questo sito web vengono fornite una serie di pubblicazioni, campagne formative e un programma dinamico e in continua espansione per iniziative, progetti, tecniche e tecnologie che possono indurre un cambiamento positivo sia in famiglia che nella comunità, a livello di affari o di governo. Web of Hope offre un approccio positivo alla crisi ecologica, in quanto evidenzia soluzioni e le offre come orientamento e ispirazione ad altri, creando un ampio circolo virtuoso finalizzato a un cambiamento positivo. Per esempio, nella sezione del sito web che si intitola 10 Things You Can Do (10 Cose da fare), vengono forniti collegamenti a quei passi che è ora necessario fare per aiutare le persone a vivere in modo più sostenibile, in virtù della premessa che ogni azione individuale conta, e un cambiamento significativo è sempre stimolato da una massa critica di decisione informata. Le 10 Cose da fare includono: Trasporti: operare la transizione verso l’energia azionata a pedale; Habitat: idee per il risparmio energetico e come rendere verde l’ambiente; Energia: consigli per cambiare gli schemi relativi all’energia verde e rinnovabile; Acqua: suggerimenti per la tutela delle acque; Economia informazioni su investimenti etici; Biodiversità: piantare erbe, fiori selvatici, alberi e andare verso il carbone neutro; Organizzazione: condurre campagne informative su questioni locali; Alimentazione: collegamento con il sito web della Soil Association; Salute: il valore di ridere e camminare; Oceano: comprare pesce da fonti sostenibili; Pace: un collegamento con il sito web di Peace One Day; Educazione: inviare la pagina web agli amici. Per ulteriori informazioni e quadro di riferimento, contattare: The Web of Hope, Suite 256, 3 Edgar Buildings, Bath BA1 2FJ, United Kingdom; e-mail: wohadmin at thewebofhope.org; web: www.thewebofhope.com

Lawyers Without Borders

Lawyers Without Borders (LWOB - Avvocati senza frontiere) è una corporazione no-profit, esente da imposte, costituita secondo le leggi dello Stato del Connecticut. Fu fondata nel gennaio 2000 dall’avvocato americano Christina M. Storm, per creare un’associazione mondiale di avvocati impegnati nella promozione e protezione della giustizia umana, mediante fornitura di servizi con il patrocinio gratuito in ogni parte del mondo.

LWOB mette in contatto i suoi membri con organizzazioni noprofit, e organizzazioni di comunità che operano con ambienti a basso reddito, poco serviti e svantaggiati, che necessitano di protezione riguardo ai diritti umani. Fa assegnamento esclusivamente su avvocati volontari, studenti e altri professionisti esperti nel campo del diritto, per offrire un’ampia scelta di servizi legali a organizzazioni no-profit, consentendo a queste organizzazioni di incrementare la capacità programmatica, rafforzare la loro infrastruttura e servire diversamente le proprie comunità, in modo più efficace e a costi minori.

Attraverso la promozione e la salvaguardia della giustizia umana a livello internazionale, LWOB agisce in qualità di ambasciatore mondiale per la professione legale. Il progresso nella comunicazione e nella tecnologia ha permesso a LWOB di accedere ad aree geografiche prima isolate dalle economie progredite, e di servire direttamente i cittadini in quelle zone. LWOB è ora diventata un’organizzazione mondiale che collega regioni del mondo ad avvocati altamente specializzati, personalmente interessati allo sviluppo internazionale e ad iniziative volte al bene pubblico.

I progetti attuali sono in corso, o pianificati, nelle seguenti regioni: Etiopia, Liberia, Mozambico, Ruanda, Tanzania, Territori palestinesi (Israele) e Uganda

Un obiettivo interessante del suo lavoro è “CLEARS” [ho controllato il sito, c’è un link con il nome scritto in questo modo], che mette in contatto ovunque nel mondo team di studenti e università con i diritti umani, o con le esigenze della ricerca nel campo del diritto internazionale riguardo organizzazioni no-profit. Questo sistema di collegamento apporta una risorsa a queste organizzazioni, e anche gli studenti ne beneficiano con esperienze “pratiche” su questioni legislative internazionali reali, rispetto ai modelli correnti che generalmente vedono gli studenti lavorare su problemi ipotetici.

A LWOB viene sempre più richiesto di aiutare avvocati in pericolo. Questo implica spesso una risposta rapida a richieste di provvedimenti urgenti, o interventi in situazioni in cui un avvocato, o un giudice - che è quasi sempre un attivista dei diritti umani impegnato in atti processuali - diventa improvvisamente il bersaglio del procedimento penale. Tale iniziativa tende a trovare metodi innovativi, “eccezionali” e “localizzati”, per contattare e proteggere gli avvocati in pericolo ovunque nel mondo. Come risultato della stretta aderenza di LWOB al suo mandato di neutralità, l’attività nel campo degli “avvocati in pericolo” è frequentemente caratterizzata da negoziati riservati. Il team di avvocati e studenti in legge di LWOB, della sede di New York, ha assunto gran parte della supervisione di questo progetto. LWOB, di recente, ha avuto osservatori in Etiopia per parecchi mesi e ha programmato di inviare nei prossimi mesi avvocati in altre regioni come osservatori ai processi. Le regioni che sono attualmente monitorate includono casi nelle Filippine, Gambia, Libia e Vietnam.

Nel 2003 LWOB è stato associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite, UN-DPI, e dal 2004 gli è stato accordato la status consultivo presso ECOSOC. Contattate: Lawyers Without Borders, Inc., 330 Main Street, Hartford, CT 06106, USA; tel: +1 (860) 541 2288; fax: +1 (860) 525 0287; web: www.lawyerswithoutborders.org

Globalisation for the Common Good

Al fine di fornire una migliore comprensione del ruolo della religione nell’era della globalizzazione, nel 2002, a Oxford, nacque un piccolo e modesto movimento, Globalization for the Common Good (GCG - Globalizzazione per il bene comune). Tale movimento intende “riaccendere lo spirito umano e la compassione riguardo alla globalizzazione”. Lo scopo è di avere un’alternativa all’attuale globalizzazione dominante dell’economia di libero mercato, facendo in modo che la globalizzazione rappresenti un bene per tutti. Dopo Oxford, sono stati tenuti incontri a San Pietroburgo, successivamente a Dubai, nel 2005 in Kenia, e nel 2006 la Chaminade University ha ospitato la conferenza a Honolulu. Nel 2007 la sede designata è la Fatih University di Istambul.

La missione di Globalization for the Common Good è di promuovere, tra gli altri, valori etici, morali e spirituali nei settori dell’economia, commercio, occupazione e relazioni internazionali, per favorire la conoscenza e l’azione, da parte della società civile, l’impresa privata, il settore pubblico, i governi e le istituzioni nazionali e internazionali, riguardo alle maggiori questioni mondiali, sostenendo soluzioni programmatiche, ideate in collaborazione, alle sfide presentate dalla globalizzazione. GCG promuove l’idea che il mercato non è solo un settore economico, “è una sfera dello spirito umano”, perciò il problema e la sfida della globalizzazione non dovrebbero essere visti soltanto dal lato economico ma anche da una prospettiva etica, spirituale e teologica.

Come molti hanno potuto osservare nel corso della storia, la religione è stata fonte sia di benedizione che di sciagura. La religione è stata, ed è, il fattore principale in molti conflitti e guerre nel mondo. Vi è ora un reale pericolo che queste verità sgradite riguardo al vero significato e alla funzione della religione, insieme all’ingiustizia politico-economica, agli abusi sui diritti umani, alla povertà, all’odio, alla paura, all’ignoranza, alla globalizzazione, alla guerra come strumento di politica imperiale, e la mancanza di rispetto dei principi internazionali legali o etici, aggravino i conflitti, l’intolleranza e perfino l’anarchia nel mondo.

Secondo la visione di GCG le vere persone religiose, che sono dedite alla spiritualità, compassione e rispetto per gli altri, non possono permettere che la loro religione subisca attacchi e abusi da parte di ideologi esclusivisti. Insieme devono prendere posizione a favore della pace, della comprensione, del mutuo rispetto, del dialogo e della giustizia. Esse devono accogliere la diversità religiosa e riconoscere che nessuna singola religione può rivendicare il monopolio della Verità. Proprio in questo periodo della storia - di fronte alla globalizzazione, il riscaldamento globale, l’AIDS e altro - le persone hanno bisogno le une delle altre, ben più che in passato, e il futuro del mondo esige che l’umanità impari il valore e i benefici del dialogo, della cooperazione e dell’interdipendenza.

GCG afferma la convinzione che un genuino dialogo interreligioso e la cooperazione siano un modo significativo per unire il mondo, che conduce alla creazione di un ambiente armonioso, necessario per costruire un mondo di pace, giustizia e prosperità per tutti. L’invito di Globalization for the Common Good è un appello alla nostra umanità essenziale, perché si occupi di alcune delle maggiori preoccupazioni delle popolazioni di ogni parte del mondo.

La religione è sempre stata un fattore principale nella crescita della civiltà umana. Gli affari e la creazione di ricchezza - quando si tratta di una nobile ragione - sono benedetti e di vitale importanza per la sopravvivenza umana. È convinzione del GCG che unire religioni e affari per il bene comune conferisca autorità all’umanità mediante spiritualità e amore, elevandola dal pessimismo a un definitivo ottimismo, volgendola dalle tenebre alla luce, dalla notte al giorno, dall’inverno alla primavera. Questo fondamento spirituale a favore della speranza, in questo periodo di deliberata distruzione, può aiutare le persone a riconoscere il fine ultimo della vita.

Il Journal of Globalization for the Common Good è la pubblicazione ufficiale del GCG Iniziative, che ha la propria sede nel Regno Unito. È una pubblicazione semestrale (primavera e autunno), e ogni numero concentra l’attenzione su un argomento, un soggetto, o una regione particolare del mondo. È disponibile gratuitamente (con accesso libero) per coloro che sono interessati, ed è affidato al Center for Global Studies, Purdue University Calumet, Hammond, Indiana, USA, al seguente indirizzo: http:// lass.calumet.purdue.edu/cca/jgcg/ Per contattare GCG: e-mail: k.mofid at btopenworld.com; web: www.globalisationforthecommongood.info

Gather the Women (chiamare a raccolta le donne)

Gather the Women Global Matrix SM è un nuovo genere di iniziativa, organica, completamente auto-organizzata, per risvegliare la potenziale leadership delle donne nel mondo. Gather the Women (GTW) utilizza la nuova tecnologia di Internet per ampliare e mobilitare l’enorme potenziale della saggezza femminile; allo stesso tempo, GTW riconosce l’antica tradizione di riunirsi in cerchio dove una donna, allungando la mano per collegarsi con un’altra donna, può sperimentare il potere dell’intenzione condivisa. Oltre 6.000 donne in tutto il mondo hanno sperimentato l’intenzione principale di Gather the Women: esprimere in modo gioioso il potere della saggezza femminile.

GTW è un luogo per riunire le donne e le organizzazioni femminili, che condividono la convinzione che è arrivato il momento di attivare l’incredibile potere della saggezza delle donne su scala planetaria. È un invito a tutte le donne del mondo che sono pronte per una vera e autentica espressione personale, una camera di compensazione di idee, ispirazione, educazione e risorse per incoraggiare il risveglio dello spirito femminile.

Gli uomini sono benvenuti a GTW

Uno dei valori centrali di Gather the Women è l’equilibrio: riportare il mondo in equilibrio, praticando la disciplina di riequilibrare sé stessi. GTW incoraggia sia gli uomini che le donne a ricercare l’equilibrio tra le qualità maschili e femminili, in modo da poter fondere in una nuova potente forma di azione umana la capacità maschile di conseguire con la funzione femminile di collegare. GTW invita le donne a fare il loro ingresso nella leadership, in modo che la voce della loro saggezza possa essere ascoltata insieme a quella degli uomini, per creare un mondo di reciprocità e interdipendenza. GTW confida nel potere effettivo dei principi del cerchio per la leadership di questo movimento mondiale di base. Mentre la stessa Matrix è il luogo in cui le donne possono incontrarsi per esplorare la loro espressione di quell’equilibro, GTW accoglie e ha necessità del supporto degli uomini che condividono questo impegno per l’equilibrio.

Elementi di storia

La frase “Gather the Women” divenne propriamente di dominio pubblico nel novembre 2001. Carol Hansen Grey lavorava in qualità di direttore esecutivo di “Women of Vision and Action” (WOVA), una organizzazione no-profit, con sede in California, che fornisce un network per donne leader che condividono l’impegno di “rappresentare il cambiamento che il mondo necessità”. Durante i mesi che precedettero novembre, Grey sperimentò un fatto che suscitò il suo interesse: veniva contattata da diverse donne che descrivevano la stessa visione, la necessità di iniziare a riunire le donne del mondo. Sebbene provenissero da ambienti diversi, condividevano tutte un vivo interesse per risvegliare il potere delle donne al servizio di un mondo migliore. Poiché continuò ad essere contattata da donne che avvertivano la necessità di riunire le donne, Grey, nel giugno 2002, utilizzò le funzioni del suo computer per costituire un elenco di indirizzi on-line, in modo che queste dodici donne potessero iniziare un dialogo. A Vision Statement fu creato unitariamente dal comitato direttivo originario di Gather the Women, nel 2002.

Il Primo Congresso Internazionale di Gather the Women si tenne a San Francisco nell’ottobre 2003. Il Congresso portò Gather the Women al livello successivo, creando un modello per coinvolgere e collegare le numerose e diverse organizzazioni mondiali di donne.Gather the Women invitò altre organizzazioni ad unirsi nella preparazione del Congresso, e a portare con sé delegazioni di donne contattate tramite i loro network. Questi partenariati diedero origine a un ampio flusso di idee creative.

Tra le organizzazioni che si unirono a Gather the Women Global MatrixSM nel 2003, troviamo: Millionth Circle, Peace X Peace, Foundation for Conscious Evolution, AYA Partners, Pathways to Peace, Earth Luck International, Spiral Muse, Women of Wisdom, Red Web, and Women Rise for Global Peace.

Il Congresso del 2003 ebbe enorme successo, avendo visto convenire 330 donne da 26 paesi che rappresentavano più di 25 organizzazioni associate. Da quell’evento, durato tre giorni, emersero numerosi progetti, in fase di attuazione, realizzati in collaborazione. Gather the Women continua ad espandersi ogni giorno. Nuove organizzazioni associate entrano a far parte della Matrice: nel 2004, il Congresso internazionale di Gather the Women ha accolto 600 donne di 50 paesi. Sono stati creati anche programmi per utilizzare questo straordinario modello di collaborazione nella preparazione di sei Congressi in sei continenti, a partire dal 2006. Gli associati hanno proposto varie attività editoriali e progetti per i media. Il modello della leadership radicata di GTW è visto come elemento decisivo per la progettazione della Quinta Conferenza Mondiale delle Donne, da sviluppare sul modello delle prime assemblee mondiali sponsorizzate dalle N.U. nel 1975, 1985 e 1995.

GTW è impegnato a realizzare la partecipazione mondiale e il riconoscimento della Giornata Internazionale delle Donne, offrendo una camera di compensazione per informazioni sui diversi eventi organizzati per quel giorno. Una lista di risorse, destinata a ingrandirsi nel tempo, è stata sviluppata sul sito web attraverso un processo di collaborazione. Contattare: Gather the Women Global Matrix, 25A Crescent Drive #268, Pleasant Hill, CA 94523, USA; e-mail: info at gatherthewomen.org; web: www.gatherthewomen.org

Vía Campesina

Via Campesina è un movimento internazionale che coordina organizzazioni di contadini di piccola e media dimensione: produttori, operatori agricoli, la popolazione rurale femminile e comunità indigene di Asia, America ed Europa. È un movimento autonomo, pluralista, indipendente da tutte le denominazioni politiche, economiche o di altro tipo. È integrato da organizzazioni nazionali e regionali, la cui autonomia è gelosamente rispettata. Via Campesina è organizzata nelle seguenti sette regioni: Europa, Asia Nord e Sudorientale, Asia Meridionale, Nord America, Carabi, America Centrale e Sud America. Via Campesina collabora anche con altre organizzazioni in Africa.

L’origine di Via Campesina risale ad aprile 1992, quando diversi leader dei contadini provenienti dall’America Centrale, Nord America ed Europa, si incontrarono insieme a Managua, in Nicaragua, al Congresso dei sindacati nazionali degli agricoltori e degli allevatori di bestiame (UNAG). Nel maggio del 1993, la prima conferenza di Via Campesina si tenne a Mons, in Belgio, dove fu costituita come organizzazione mondiale e vennero definite le prime linee guida strategiche e la struttura. La seconda conferenza mondiale si è tenuta a Tlaxcala, in Messico, nell’aprile 1996, e vi hanno partecipato 37 paesi e 69 organizzazioni per analizzare una serie di questioni di estrema importanza per i piccoli e i medi produttori, quali: sovranità alimentare, riforma agraria, credito e indebitamento con l’estero, tecnologia, partecipazione delle donne, sviluppo rurale e altre.

L’obiettivo principale di Via Campesina è di sviluppare la solidarietà e l’unità nella diversità tra le piccole organizzazioni di agricoltori, per promuovere relazioni economiche di uguaglianza e giustizia sociale, tutela del territorio, sovranità alimentare, produzione agricola sostenibile, e una parità tra medi e piccoli produttori. Per realizzare questi obiettivi, Via Campesina ha definito le sue strategie, tra le quali troviamo:

* l’articolazione e il rafforzamento delle organizzazioni dei suoi membri;

* influenzare i centri di potere decisionale nei governi e nelle organizzazioni multilaterali, allo scopo di cambiare indirizzo alle politiche economiche e agricole che riguardano piccoli e medi produttori;

* il rafforzamento della partecipazione delle donne su questioni economiche, politiche e culturali;

* la formulazione di proposte riguardo a problemi importanti, quali: riforma agraria, sovranità alimentare, produzione, commercio, ricerca, risorse genetiche, biodiversità, ambiente e parità di genere.

Contattare: International Operative Secretariat, La Vía Campesina, Jl. Mampang Prapatan XIV No. 5, Jakarta Selatan, DKI Jakarta, Indonesia, 12790; tel: +62-21-7991890; fax: +62-21-7993426; web: http://viacampesina.org/

The Shuttleworth Foundation

“Per liberare l’Africa dalle attuali condizioni, avremo bisogno di una generazione di studenti dotati di curiosità per il mondo in cui vivono, e strumenti per comprendere e realizzare quel mondo”. Queste parole lungimiranti di Mark Shuttleworth incarnano la filosofia della Shuttleworth Foundation, che egli fondò nel 2000.

La fondazione concentra la propria attenzione su diversi argomenti di fondo riguardanti l’educazione e la tecnologia, con lo scopo di offrire soluzioni creative alle sfide che il mondo in via di sviluppo si trova ad affrontare. Alcune di queste iniziative includono:

* Leadership e management - Avere leader eccezionali nelle scuole assicura risultati straordinari. Questa è la teoria che la Fondazione vuole verificare utilizzando una molteplicità di strumenti: incentivi, formazione alla leadership, sistemi di mentoring, ecc.

* Comunicazioni e analisi - Vi sono due cose che si dovrebbero studiare a scuola: come comunicare e come analizzare i problemi.

* Software libero - Il software libero segue la filosofia della condivisione. Con il software libero i concetti come pirateria non rappresentano un problema. In realtà, si è incoraggiati a condividere e diffondere il software libero quanto si vuole.

* Telecomunicazioni - Questioni che riguardano l’impatto del wireless e delle telecomunicazioni riguardo all’evoluzione dell’educazione e dello sviluppo. La Fondazione si impegnerà in questo dibattito a tutti i livelli.

Scrivendo sulle nuove frontiere determinate dalle tecnologie “leading edge” a nostra disposizione, la Fondazione commenta: “Viviamo in una nuova era, la tecnologia sta cambiando il modo in cui abbiamo rapporti di affari, comunichiamo, educhiamo e valutiamo. Non è la conoscenza che guida la società o l’economia, ma la capacità di acquisire conoscenza e, in modo critico, è ciò che facciamo con quella conoscenza: ciò ha fatto progredire l’educazione e la tecnologia verso una nuova frontiera […]. Il nostro obiettivo è di investire in progetti che offrono soluzioni uniche e innovative alle sfide educative che il mondo in via di sviluppo si trova ad affrontare. Per concentrare i nostri sforzi abbiamo identificato grandi temi (educazione, tecnologia e contenuti, focalizzando l’attenzione su ambiti specifici che pensiamo siano critici per lo sviluppo della gioventù. Siamo consapevoli che la nostra strategia di sostenere progetti pilota è una strategia ad “alto rischio”, dato che alcuni dei progetti in cui investiamo non avranno successo; riteniamo tuttavia che valga la pena provare tutte le buone idee, almeno una volta. I progetti che hanno successo e che noi dirigiamo, quelli che hanno un impatto positivo e misurabile sulle comunità in cui operano, saranno, noi speriamo, accettati e sostenuti da altri finanziatori e dal dipartimento provinciale dell’Educazione nel Sudafrica e nel mondo”. Contattare: Shuttleworth Foundation, PO Box 4163, Durbanville, Cape Town, 7551, tel: + 27 21 970 1200; fax: + 27 21 970 1201; e-mail: info at shuttleworthfoundation.org; web: www.shuttleworthfoundation.org

Earth Action (azione per la Terra)

Earth Action lavora per unire Internet e la società civile mondiale, coinvolgendo personaggi famosi, al fine di rendere autonome e responsabili le persone nel difendere i loro diritti e proteggere il pianeta. Lavora sulla premessa che tutti noi abbiamo a disposizione la conoscenza e le risorse necessarie, e che ci occorre soltanto la volontà di risolvere i problemi. Attraverso Internet le persone comuni possono contribuire a creare un mondo sostenibile, più giusto, partecipando al network di Earth Action, che promuove azioni di allarme a livello mondiale. L’organizzazione comprende ormai migliaia di cittadini e oltre 1.900 gruppi in 161 paesi, due terzi dei quali si trovano nei paesi in via di sviluppo. Le questioni attuali, che comportano campagne permanenti, includono la prevenzione di pericolosi cambiamenti climatici e la promozione dell’energia rinnovabile, raggiungendo gli abitanti dei paesi in via di sviluppo con informazioni riguardo al problema e al probabile impatto che esso avrà nella loro vita. Ha anche lanciato una nuova coalizione tra gruppi di cittadini, chiamata Citizens Century, che lavora per una ONU più democratica ed efficace nell’aiutare ad andare incontro alle necessità dei poveri del mondo. Altre campagne includono il controllo dell’epidemia mondiale di AIDS, collaborando con UNAIDS e Population Fund, oltre a combattere il degrado dei territori fertili, la tutela delle foreste, l’eliminazione di armi nucleari, il controllo del commercio di armi e la messa al bando delle mine antiuomo.

Earth Action ha promosso le Cartoline del Pianeta (elettroniche e stampate), e più volte all’anno i partecipanti al network ricevono questechiamate all’azione. Ogni cartolina del pianeta si focalizza su un singolo problema e fornisce tutte le informazioni necessarie ai partecipanti, per inviare un messaggio tempestivo ed efficace a un governo. Alcune volte un tema viene introdotto tramite una persona famosa, per esempio Leonardo di Caprio, nel caso della campagna sul cambiamento climatico, e il calciatore brasiliano Ronaldo, in una nuova iniziativa sull’AIDS. Earth Action utilizza un’ampia varietà di media e il suo Action Kit, accuratamente verificato, che contiene le Cartoline del Pianeta, viene inviato al suo network in oltre 160 paesi.

EarthAction’s many campaigns between 1992-2000 are listed on its website and its underlying message is an invitation to every concerned citizen and group, politician and policy maker to help change the priorities of the world’s governments before it is too late.

Molte campagne di Earth Action tra il 1992 e il 2000 sono inserite nel sito web, e il messaggio sottostante è un invito a tutte le persone interessate, cittadini e gruppi, uomini politici e responsabili delle decisioni, affinché contribuiscano a cambiare le priorità dei governi del mondo prima che sia troppo tardi.

Ha 3 uffici in Cile, UK e USA:EarthAction, 30 Cottage Street, Amherst, MA 01002, USA; tel: +1 413-549-8118; fax: +1 413-549-0544; EarthAction, Antonia López de Bello 80, Recoleta, Santiago, Cile; tel: +56 9-826 1727; e-mail: contact at earthaction.org; web: www.earthaction.org