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Avidità

Indubbiamente l'avidità non era presente soltanto nei mercati finanziari, ma anche nel comportamento dei mutuatari – in altre parole, della gente comune – sebbene si possa dubitare che molti mutuatari comprendessero appieno i rischi implicati dal proprio comportamento. La difficoltà è che quando fare soldi appare facile, c'è sempre la tentazione di farlo, di fare solo un altro lancio di quei dadi che sembrano pendere in nostro favore. Così gli operatori bancari hanno fatto solo quell'ultima transazione e i cittadini hanno preso in prestito solo quel pochino extra per la loro casa dei sogni – solo per scoprire, quando è arrivata la crisi, che erano sovraccarichi e vulnerabili.

Austerità

Il risultato è che l'umanità, specialmente in occidente, deve adattarsi alle nuove realtà di una situazione in cui le tasse possono aumentare o si potrebebro dover tagliare importanti servizi pubblici, senza un corrispondente aumento dei salari – dato che gli strumenti di salvataggio che sono stati attivati in fin dei conti sono finanziati dai cittadini contribuenti. I governi devono fare attenzione, nel tentativo di salvare le loro banche, che non vengano trascurate le reti di sicurezza per i cittadini. È comprensibile che i cittadini possano essere allarmati nello scoprire di essere gravati con un debito imprevisto. D'altra parte, la situazione potrebbe essere vista in una luce positiva: ad essi è stata concessa una partecipazione nella responsabilità per le tanto necessarie riforme finanziarie. Sarebbe bene che i governi riconoscessero questo nuovo ruolo dei cittadini, e dessero loro qualche espressione concreta - magari attraverso l'inclusione di cittadini in un comitato che esamini il progresso dei piani di salvataggio, in una sorta di compito di giuria finanziaria.

In ogni caso, tutti si devono preparare ad un periodo di austerità – e si spera che questo ci offra una prospettiva più chiara sulla distinzione tra bisogni e desideri. Il clima prevalente di consumismo ha oscurato le percezioni, portando la gente ad attendersi di diritto beni e servizi che le generazioni precedenti consideravano lussi. A questo propostito, Alice Bailey commentava che “… solo quando gli uomini avranno le mani vuote e saranno consapevoli di un diverso ordine di valori, allora riacquisteranno di nuovo il diritto di possedere”. ( L’illusione come problema mondiale, pag 75). Una vita di più austera semplicità può aiutare l'umanità ad avere maggiore fiducia nel regno dello spirito che nelle forme materiali.

Unione/Unità/Sintesi

Una cosa importante di cui rendersi conto in questi tempi travagliati è che ci siamo dentro tutti insieme. Sta diventando sempre più chiaro che c'è un problema mondiale cui si deve trovare una soluzione globale. Ci sono segnali incoraggianti che i governi lo stanno riconoscendo, con numerose iniziative multilaterali già in gioco per far ripartire il sistema. E c'è chi parla di un summit mondiale per affrontare la natura del capitalismo globale. L'energia di sintesi, che riguarda il tutto, è quindi all'opera, e da essa possono attingere coloro che cercano soluzioni globali. Indubbiamenti sarebbe bene se tale azione unitaria potesse avere un'eco nell'affrontare le altre sfide globali, come il cambiamento climatico. E speriamo che le persone comuni trovino modi creativi per cooperare, attraverso quei meccanismi come le banche del tempo, il 'car pooling', i progetti di baratto locali (LETS) e così via, contribuendo a costruire reti di vera fiducia all'interno delle proprie comunità.

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