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2012 #1 - Libertà e Sicurezza Spirituale

Ogni anno World Goodwill organizza un incontro a Londra, Ginevra e New York, per esaminare un argomento di interesse mondiale. Lo scopo è cercare, per quanto possibile, di vedere questo argomento come espressione esterna di cause interne e di capire quanta luce è possibile gettare sulla questione man mano che la si collega allo sviluppo più ampio della volontà-di-bene nell‟ambito delle cose umane. Come superiore corrispondenza della buona volontà, la volontà-di-bene è quel dinamico proposito amorevole che dà forza tutti coloro che servono l‟umanità, ispirando e dirigendo l‟applicazione della buona volontà nel loro lavoro. Alcuni relatori ospiti interessati in varie iniziative vengono invitati a condividere le loro opinioni e le loro esperienze di servizio.

Quest‟anno “Libertà e Sicurezza Spirituale” ha fornito un argomenti di notevole profondità e vastità, che ha ispirato un ampio ventaglio di contributi. World Goodwill ha avuto l‟eccezionale fortuna di ospitare nell‟incontro di Londra la dott. Corinne Kumar, Segretaria Generale della ONG El Taller International, dalla Tunisia. Ella ha potuto quindi fornire un punto di vista di prima mano sulla Primavera Araba, una delle più recenti e significative manifestazioni della ininterrotta lotta dell‟umanità per capire il significato della libertà. L‟altro relatore a Londra, il rev. Peter van Breda, ha svolto una riflessione sulla ricerca psicologica e spirituale della libertà intrapresa dall‟uomo moderno fin dal Rinascimento, illustrando le sue opinioni con riferimenti a Shakespeare, Copernico e Machiavelli.

A Ginevra, il fisico olandese Mintze van der Velde ha discusso la questione di come la libera scienza debba aiutare l‟umanità. Rudolf Schneider, Segretario generale della ONG Institute for Planetary Synthesis, ha invitato il pubblico a riorganizzare la propria vita in modo da operare per un mondo di libertà in espansione. Un po‟ di tempo è stato anche dedicato alle discussioni in piccoli gruppi incentrati sul tema e sul suo rapporto con le famose Quattro Libertà del presidente Roosevelt, e sono state condivise numerose intuizioni.

A New York, Vanessa Tucker della ONG Freedom House ha condiviso le sue opinioni su alcune delle sfide istituzionali che attendono i paesi interessati dalla Primavera Araba, ed ha sottolineato che lo sviluppo dell‟identità nazionale è collegato con la particolare mescolanza di spiritualità e psicologia di ciascuna nazione. Infine, tre collaboratori di World Goodwill hanno offerto le loro prospettive sulla libertà, parlando del problema di come dare a coloro che hanno commesso dei crimini l‟opportunità di reintegrarsi nella società; dell‟importanza del lavoro dell‟ONU nel prevenire il genocidio; e dell‟ispirata visione di libertà offerta dal Bhagavad Gita. In tutti e tre i centri gli operatori di World Goodwill hanno messo in luce l‟importanza del coltivare i valori dell‟anima e il notevole impatto che la meditazione può avere nell‟aiutare a mettere in pratica i nuovi ideali emergenti, necessari per la transizione in un mondo in cui i cittadini liberi aiutano a garantire un futuro spirituale per l‟umanità.

Seminario / Simposio Rapporto

Nell‟indirizzo di saluto a Londra è stata avanzata la proposta che “sicurezza spirituale” significa che la visione più alta dell‟individuo su come vivere – in termini politici, religiosi e culturali – possa essere garantita: in altre parole che questa visione, almeno in via di principio, è possibile. Tuttavia, si è sottolineato che in pratica, ciò dipende essenzialmente dal grado di libertà all‟interno della società in cui vive l‟individuo. Vale la pena di chiedersi se, nei paesi democratici, non diamo un po‟ per scontata la nostra libertà. Come sostiene Aung San Suu Kyi, i dissidenti in Birmania vedono la libertà non come un‟idea filosofica, ma come “qualcosa di concreto da conquistare attraverso un lavoro pratico”.