RITMO SPIRITUALE

I dizionari definiscono il ritmo come un modello di movimento forte, regolare, ripetuto o, in musica, come la disposizione dei suoni, generalmente considerata come un’alternanza ordinata di elementi contrastanti. Sembra inevitabile, quindi, che per avere un senso del ritmo dobbiamo anche avere un senso del tempo, poiché dobbiamo essere in grado di notare che i modelli si ripetono, si collocano o si ordinano in alternanza all’interno di una qualche struttura basata su questo costrutto.

Nella vita umana non possiamo evitare la presenza del ritmo. L’universo ce lo impone dolcemente, attraverso le rivoluzioni della terra attorno al sole e le fasi lunari. Il mondo naturale lo esprime attraverso i cicli costanti delle stagioni. E i nostri corpi fisici devono allinearsi ad esso se vogliono vivere in equilibrio. Inseriamo i movimenti ritmici nel costrutto del tempo in modo da poterli misurare e relazionarci ad essi. E, quindi, in allineamento con il funzionamento dell’universo, del mondo naturale e della natura umana, creiamo diverse espressioni ritmiche per ogni singolo aspetto delle nostre vite, dando così vita a rituali. Ci sarebbe impossibile districarci dai molteplici livelli di ritmo e dalla loro manifestazione come rituali.

E che dire del ritmo spirituale? A un certo livello, e sempre all’interno del costrutto del tempo, potremmo intenderlo come il ritmo della nostra pratica spirituale, che si manifesta come un rituale. Nel nostro lavoro con i Triangoli, abbiamo un rituale quotidiano in cui operiamo come un gruppo unificato con una comune intenzione, e ogni giorno il nostro lavoro crea un forte campo di coscienza che diventa un mezzo affinché luce, amore e potere entrino nella rete planetaria accessibile all’umanità in tutto il mondo. Questo rituale è la nostra disciplina e il nostro servizio.

Possiamo anche pensare al ritmo spirituale al di là di queste attività rituali, come a qualcosa che non siamo ancora in grado di definire, ma attraverso cui l’universo sta cercando di manifestare un piano divino interiore. Gli insegnamenti spirituali ci rivelano che la vita stessa respira ritmicamente e che ogni cosa nell’universo è spinta da questo ritmo. Si dice anche che l’amore pulsi attraverso l’universo con un ritmo divino. Nel riflettere su queste affermazioni, stiamo tentando di toccare qualcosa di piuttosto ineffabile... il polso divino... il polso della vita così come batte attraverso il corpo eterico dell’universo.

Abbiamo l’opportunità di usare il nostro rituale quotidiano per energizzare ancora di più il campo di coscienza che creiamo insieme, focalizzando la nostra intenzione di essere agenti affinché le energie curative di luce, amore e potere pulsino attraverso la rete dei Triangoli in un ritmo divino. Si tratta di tentare di penetrare l’essenza stessa della vita.

Allora stiamo utilizzando il ritmo sia della nostra pratica spirituale che del lavoro comune, come un tutt’uno con il ritmo spirituale della vita.