MEDITAZIONE DEL PLENILUNIO - Opuscolo
LA MEDITAZIONE DEL PLENILUNIO
INCONTRI DI MEDITAZIONE DI GRUPPO PER IL PLENILUNIO
A. Introduzione
B. Gli scopi della meditazione del plenilunio
C. La meditazione: un modo di vivere
D. Meditazione occulta
E. Meditazione di gruppo
F. I tre periodi principali del plenilunio
G. La preparazione per il servizio di gruppo
H. Aspetti più profondi della meditazione
I. La sestuplice progressione dell’Amore Divino
J. Avvicinamento alla Gerarchia durante il plenilunio - meditazione
K. La luna nuova
L. Schema di meditazione del novilunio
INCONTRI DI MEDITAZIONE DI GRUPPO PER IL PLENILUNIO
È incoraggiante rendersi conto che gli incontri di gruppo per la meditazione al momento della luna piena sono in aumento ovunque nel mondo. La maggior parte degli studenti della Scuola Arcana sa che il lavoro di meditazione può essere più efficace in formazione di gruppo al momento della luna piena e molti hanno l'opportunità di partecipare agli incontri nelle proprie località. La stessa Scuola Arcana tiene incontri regolari, e lo fa da molti anni, nelle aree delle sedi centrali: New York, Londra e Ginevra. Questi incontri sono aperti a tutti e sono diventati, negli ultimi anni, incontri pubblici, in alcuni casi pubblicizzati pubblicamente.
Desideriamo sottolineare il fatto che la Scuola Arcana non è responsabile degli incontri di plenilunio tenuti da gruppi o singoli individui in tutto il mondo e che, dunque, non sono sponsorizzati dalla Scuola. Sono organizzati e svolti sotto la responsabilità di coloro che, nelle varie parti del pianeta, hanno scelto di accettare questa forma di servizio. Per la maggior parte, gli incontri sono tenuti solo allo scopo di meditare e, poiché gli studenti della Scuola Arcana sono consapevoli della politica della Scuola di non mettere gli studenti in contatto tra loro se non per scopi di servizio, sappiamo che l'integrità di questi incontri di gruppo sarà mantenuta. Se dalla meditazione della luna piena dovessero evolvere altre forme di servizio, ciò deve essere una questione di scelta e decisione di coloro che ne sono responsabili; ma l'approccio alla Gerarchia nel momento del plenilunio, svolto mese per mese, è fondamentale per qualsiasi forma estesa di servizio.
Potrebbe valere la pena di considerare il motivo per cui teniamo questi incontri di luna piena e perché vogliamo che aumentino. Qual è il loro scopo essenziale? E come dovrebbero funzionare?
Innanzi tutto, noi teniamo questi incontri perché, per l'esoterista, la meditazione è la tecnica di servizio per eccellenza, per mezzo della quale un canale utilizzabile e un organismo funzionante possono essere messi a disposizione dell'afflusso di energia attraverso la Gerarchia per ancorare ed esprimere l'intenzione gerarchica; e, come seconda ragione, perché aiutano a stabilire il ritmo di approccio alla Gerarchia sulla cresta dell'onda ciclica di energia mensile, e il ritmo scientifico di invocazione/evocazione su cui si baserà la nuova religione mondiale.
Entrambe queste dichiarazioni d'intenti potrebbero essere ampiamente esplorate e amplificate. Insieme forniscono la ragione principale per cui teniamo questi incontri regolarmente e vogliamo aiutare affinché crescano altrove. Gli incontri di luna piena contribuiscono alla preparazione della coscienza umana all'approccio della Gerarchia e alla riapparizione del Cristo. La Gerarchia li usa con questo obiettivo, durante il processo di esteriorizzazione in corso.
Come dovrebbero essere condotti questi incontri? Con le parole "meditazione" e "intenzione gerarchica" ci viene fornita una guida. Gli incontri di plenilunio – come li tiene la Sede Centrale della Scuola Arcana – sono essenzialmente incontri di meditazione di gruppo. Abbiamo eliminato la tendenza a includere altri fattori, che possono essere molto utili in se stessi in altre circostanze. Per esempio, il discorso tenuto come preliminare alla meditazione ha lo scopo di riunire gli individui come un unico gruppo sul piano mentale, e di contribuire a creare un'integrazione e un allineamento di gruppo con la Gerarchia, che poi, senza soluzione di continuità, si muove senza sforzo attraverso il periodo di meditazione con la massima efficacia. Il discorso preliminare è, quindi, di solito breve e non è in alcun modo usato come una lezione per impartire una conoscenza fattuale. Il suo scopo è quello di sollevare e unire il gruppo nella coscienza. Il leader della riunione può utilizzare il breve periodo introduttivo per collegare il gruppo con la prevista direzione dell'attenzione gerarchica, se è stato possibile prepararsi soggettivamente in anticipo (in particolare durante l'effettivo periodo di luna piena), e per sintonizzarsi – almeno in qualche misura – sul modo in cui la Gerarchia cerca di sfruttare l'opportunità del plenilunio per la qualità e il tipo di energia disponibile. Una particolare qualità, o nota chiave, può essere intuita in relazione ad ogni periodo di luna piena, che può costituire la chiave con cui il discorso può aiutare ad aprire il canale e ad unire i lavoratori come un unico cuore, una sola mente e una sola anima.
Questo tipo di "cooperazione nella luna piena con la Gerarchia" richiede un alto livello di comprensione e di capacità di lavorare costantemente in meditazione. È un lavoro occulto nel senso più profondo, che utilizza le leggi e le tecniche dell'energia per un obiettivo specifico. Coloro che partecipano a questi incontri, quindi, si riuniscono per lavorare in modo esoterico e non per altri motivi. Entrano tranquillamente, contribuiscono al lavoro e se ne vanno tranquillamente. Non usiamo gli incontri di luna piena per altri scopi di gruppo; per esempio, come un "incontro di gruppo", o per fornire un'opportunità di discussione, che inevitabilmente si traduce in una dissipazione di energia, di solito a livello della mente concreta. È nostra esperienza, nel corso degli anni, che un nucleo stabile di lavoratori – di solito studenti della Scuola – fornisce una matrice su cui si lavora con successo, non importa quante persone nuove possano partecipare a un incontro. Ci sono sempre nuove persone che entrano, rispondono al lavoro e ritornano se il loro scopo è quello di lavorare e di contribuire alla meditazione. Se vengono per ascoltare una lezione o per ottenere ciò che possono per aiutarli, finiscono per allontanarsi.
Sembra, quindi, che, mentre gli incontri di studio e di discussione possono essere tenuti anche dove ci sono un servizio e un'utilità reali, gli incontri di meditazione di gruppo del plenilunio hanno una funzione esoterica alla quale la semplice forma esteriore dell'incontro è un contributo essenziale, liberando il canale e tenendolo aperto alle energie gerarchiche affinché possano svolgere il loro lavoro di vitale importanza. Tale lavoro può essere stabilito solo dove c'è un nucleo di lavoratori esoterici – anche solo due o tre – che comprendono il significato di questo servizio di gruppo e che hanno esperienza nelle tecniche di meditazione occulta.
Questo scritto contiene alcune informazioni relative ad un importante servizio compiuto da membri e amici della Scuola Arcana e da molti altri in tutto il mondo – le riunioni mensili per la Meditazione del Plenilunio. Una volta al mese, nel momento più vicino possibile al plenilunio, si tiene una riunione di meditazione nei vari Centri, a cui sono invitati tutti coloro che abitano nelle vicinanze. Questa riunione è un atto di servizio del gruppo per mezzo della meditazione di gruppo. Di solito, uno dei membri dello staff della Sede Centrale tiene un breve discorso, toccando alcuni aspetti del lavoro della Gerarchia spirituale del pianeta, del servizio del Piano o dell'insegnamento sul Cammino del Discepolato; questo discorso porta alla meditazione di gruppo che viene inserita come un atto cosciente di servizio. Questi incontri non sono considerati come lezioni alle quali gli studenti esoterici vengono a ricevere aiuto e informazioni. Anche se spesso accade che qualche problema venga chiarito e che gli studenti vengano aiutati, ciò è del tutto secondario al lavoro di meditazione di gruppo. Per questo motivo, gli studenti si preparano in anticipo a questi incontri, affinché la comprensione dello scopo e delle tecniche coinvolte si traduca in una partecipazione viva e intelligente a tale attività di gruppo.
Ci si può domandare: perché queste riunioni sono tenute al momento del plenilunio? Cosa c’entra la luna in questo? Le energie della Luce e dell’Amore e della Volontà di bene sono sempre disponibili per quelli che possono venirne in contatto con la meditazione; ma ci sono dei cicli di alta e bassa marea delle energie con le quali, tanto i gruppi che i singoli individui, possono collaborare coscientemente. Uno dei cicli principali dell’energia coincide con le fasi della luna, raggiungendo il culmine, l’alta marea, al momento del plenilunio. Perciò questo è un momento in cui può essere eccezionalmente efficace incanalare l’energia, mediante la meditazione di gruppo.
Oggi centinaia di gruppi di servizio in tutto il mondo si incontrano tutti i mesi al tempo del plenilunio per il lavoro di meditazione. La luna non ha di per sé nessuna influenza sul lavoro; ma l’orbita della luna pienamente illuminata è indice dell’allineamento libero e senza ostacoli fra il nostro pianeta e il Sole, il Centro Solare, l’energia sorgente di coscienza fisica, consapevolezza dell’Anima e di Vita spirituale per ogni forma di vita sulla Terra. In quel momento l’uomo può accostarsi in modo definito a Dio, il Creatore, il Centro di Vita e di Intelligenza.
Il crescere della luna fino al pieno splendore, seguito dalla sua diminuzione, simboleggia una legge che gli studenti imparano a riconoscere – la Legge dei Cicli.
"“La Meditazione dell’Anima è ritmica e ciclica, per sua natura, come tutto il resto del cosmo. L’Anima ha un respiro e la sua forma vive di questo. La natura ritmica della meditazione dell’Anima non deve essere trascurata nella vita dell’aspirante. C’è un flusso e riflusso in tutta la natura e nel flusso e riflusso delle maree abbiamo un meraviglioso esempio di Legge eterna. Quando l’aspirante si mette in armonia con le maree della vita dell’Anima, comincia a realizzare che un afflusso vitalizzante e stimolante, è sempre seguito da un riflusso di corrente, in modo inevitabile ed immutabile, come in tutte le Leggi vigenti nella natura. Questo flusso e riflusso può riconoscersi anche nell’avvicendarsi della morte e della rinascita. Può scorgersi nel complesso succedersi delle vite di un uomo, così che alcune esistenze sono apparentemente statiche e senza notevoli eventi, lente ed inerti dal punto di vista dell’esperienza dell’Anima, mentre altre sono vibranti, piene di esperienze e di progresso. Questo deve essere ricordato da voi tutti, quando cercate di aiutare gli altri a vivere rettamente. Si trovano essi nella bassa marea o sono trasportati dal flusso dell’alta marea o energia animica?
…Si noti inoltre, ciò che è di grande importanza per noi, che questi impulsi ciclici nella vita del discepolo, sono molto più frequenti, rapidi e potenti che nella vita dell’uomo di media evoluzione, talvolta sino a causare sgomento. L’esperienza della vetta e della valle, nella vita del mistico, non è che un altro modo di esprimere questo flusso e riflusso di energia. Il discepolo cammina ora nella piena Luce e altre volte nelle tenebre, talvolta egli conosce la gioia della piena Comunione con il Supremo, e con il Sé Superiore e altre volte tutto gli sembra tetro e sterile; il suo Servizio è, in alcuni periodi, esperienza feconda e soddisfacente, ed egli crede di essere capace di arrecare autentico aiuto; altre volte gli sembra di non avere nulla da offrire e il suo Servizio gli appare arido e futile. Tutto gli è chiaro in certi giorni e gli sembra di ergersi sulla vetta di una montagna, contempla un vasto paesaggio assolato, e tutto è chiaro alla sua visione: sa allora di essere Figlio di Dio. Poi le nuvole appaiono e ottenebrano il suo orizzonte, di nulla si sente più sicuro e gli sembra di non saper più niente. Talora, sopraffatto dallo stesso splendore e dal calore dei raggi solari, attonito, si chiede per quanto tempo ancora si prolungherà l’instabilità di queste esperienze, il violento alternarsi di questi opposti.
Tuttavia, una volta che abbia compreso che egli riceve gli impulsi ciclici della meditazione dell’Anima sulla sua personalità, il significato diventa più chiaro ed egli si rende conto che è l’aspetto forma che reagisce erroneamente all’afflusso dell’energia dell’Anima. Impara allora che identificandosi con la coscienza dell’Anima e raggiungendo le “grandi altezze” a volontà, le fluttuazioni della vita della forma non lo toccheranno più…
Una giusta e comprensiva valutazione delle idee espresse in questa regola dovrebbe far nascere nell’aspirante la realizzazione del Valore del suo lavoro di meditazione, poiché l’idea della risposta ciclica all’impulso dell’Anima è alla base della meditazione mattutina, del momento di raccoglimento del mezzogiorno e dell’esame o rivista serale. Un flusso e riflusso più ampio è anche indicato nei due aspetti della luna piena e della luna nuova. Si cerchi di tenere tutto ciò presente.
(Trattato di Magia Bianca, pp. 62-64 ed. ingl.)
Quando lo studente esoterico comincia a notare l’operare della legge del flusso e del riflusso, trova che, sovente, la sua attenzione accresciuta ne intensifica l’esperienza; può anche scoprirsi ad usarla come alibi per sé, specialmente nelle sue reazioni negative durante la fase oscura della luna. Se questo si applica ad ogni caso particolare, significa che la natura della forma reagisce in modo irregolare all’energia, e che quando l’aspirante impara a “vivere nella coscienza dell’Anima” a volontà, le fluttuazioni della vita nella forma non lo toccano più.
“Sorge nell’aspirante la comprensione di ciò che sta avvenendo; in lui si risveglia il desiderio di governare coscientemente questo flusso e riflusso o, per dirlo in parole più semplici, di dirigere coscientemente l’energia che da lui emana verso qualsiasi attività e, a sua scelta, di ritrarla, quando vuole, al centro.”
(Trattato di Magia Bianca, p. 244 ed. ingl.)
La Gerarchia fa un uso preciso dei periodi di luna piena. Se vogliamo, possiamo imparare a cooperare con i membri della Gerarchia, che lavorano per portare il Piano all’attenzione dei discepoli in tutto il mondo.
"A periodi di attività succederanno periodi di pralaya, e periodi di contatto cosciente con l’Anima si alterneranno con periodi di apparente silenzio. Vi prego di notare la scelta delle parole qui usate. Questo alternarsi di periodi completamente opposti è dovuto alla Legge della Periodicità, e se lo sviluppo dell’aspirante avviene nel modo che si desidera, ogni periodo di pralaya sarà seguito da un periodo di maggiore attività, e di maggior potenza. Il ritmo, l’alta e bassa marea, il regolare battito della pulsante vita, costituiscono l’eterna Legge dell’Universo, e nell’apprendere a reagire alla vibrazione proveniente dagli Alti Luoghi, questa ritmica periodicità deve sempre essere tenuta presente. La medesima Legge governa gli esseri umani, i pianeti, i sistemi solari, ognuno dei quali rappresenta un centro, o punto focale di energia in una più grande Vita. Se volete che il lavoro che avete intrapreso giunga a buon termine (lavoro che tende principalmente allo sviluppo della capacità di venire in contatto con determinate correnti sui livelli mentali – emananti dal Sé Superiore – dal vostro gruppo Egoico, o dal Maestro) è necessario un’adeguata preparazione affinché siano presenti le condizioni necessarie e i fattori indispensabili richiesti. L’assenza di tutto ciò produce, se così posso esprimermi, la deviazione delle correnti, rendendo impossibile il contatto. Se le circostanze vi obbligano a occuparvi di affari terreni, strettamente inerenti al piano fisico – e tali periodi vengono in ogni ciclo vitale – dovete dedicarvi ad essi con cura ed attenzione, e il contatto superiore può essere temporaneamente non realizzato. Ma questi periodi di attenzione rivolti ai particolari della vita pratica sul piano fisico non rappresentano necessariamente una perdita di tempo, per lo sviluppo spirituale, poiché quei determinati periodi possono rappresentare una parte del Piano prestabilito per voi al pari di qualsiasi altro genere di Servizio. L’obiettivo da raggiungere è la piena espressione e la piena coscienza su ogni piano, ricordando che ognuno di essi con i suoi diversi stadi di consapevolezza, fa ugualmente parte della Vita Divina".
(Trattato di Magia Bianca, pp. 323-24 ed. ingl.)
Generalmente si considera che il periodo del plenilunio duri cinque giorni: il giorno stesso della luna piena, i due giorni precedenti e i due che seguono:
a) I due giorni di preparazione: Abbandonate tutti i pensieri relativi a problemi vostri, personali e spirituali; cercate di capire il Piano e la vostra relazione e quella del gruppo con esso.
b) Il giorno della salvaguardia: Questo è il giorno in cui cade il momento esatto della luna piena. E’ il momento del contatto fra i gruppi esterni e interni. (cosa deve essere salvaguardato?)
c) I due giorni di distribuzione: di giusta liberazione e di retto uso dell’energia. Questa può anche includere il pensare alle tecniche di Servizio e l’azione appropriata con cui si può soddisfare un determinato bisogno.
Lo schema dei cinque giorni è semplicemente suggerito allo studente che può averne interesse. Ai principianti della meditazione occulta consigliamo o di omettere per il momento questo lavoro intensificato oppure di osservarsi molto attentamente mentre lo fanno, al fine di evitare una stimolazione eccessiva. Talvolta viene introdotta una maggior quantità di forza di quanta lo studente possa impiegare costruttivamente. Tuttavia, il rendersi conto che si tratta di un lavoro di gruppo dell’energia, di un contatto e di un uso di gruppo delle energie, assicura che lo stimolo sia condiviso, e consente un flusso di gruppo dell’energia, che non c’è mai quando l’individuo opera completamente solo e per il suo scopo individuale; e che è “unicamente disponibile” quando la luna “cede il passo” e il contatto fra il centro solare e il pianeta Terra è al suo massimo.
Nell’intraprendere questo servizio del plenilunio, operate con l’immaginazione quanto potete, quale membro del Nuovo Gruppo dei Servitori Mondiali, dedicati al servizio del mondo. Spiritualmente e telepaticamente il Gruppo è Uno e il Lavoro è Uno.
B. GLI SCOPI DELLA MEDITAZIONE DEL PLENILUNIO
Per tanti anni abbiamo tenuto tutti i mesi delle riunioni per la meditazione di gruppo al momento del plenilunio e possiamo dare per scontata la comprensione della loro funzione da parte di chi vi partecipa. Sebbene ripetiamo spesso lo scopo di queste riunioni di gruppo, potrà essere utile metterlo per iscritto ancora una volta.
Essenzialmente, è naturale, queste sono delle riunioni di meditazione in un momento in cui la Gerarchia può utilizzare efficacemente la tecnica della meditazione occulta di un gruppo mondiale di servitori fusi e focalizzati spiritualmente, per incanalare l’energia agli scopi della Redenzione umana. Pertanto, la meditazione di gruppo rappresenta la nostra intenzione di riunirci mensilmente. Non usiamo queste riunioni per l’insegnamento dei principi esoterici elementari. Il discorso che facciamo come introduzione alla meditazione, non va considerato come una lezione. Ha lo scopo di concentrare, unire ed elevare il processo di pensiero dei presenti.
Però teniamo sempre presenti tre fattori vitali:
1. Il lavoro che facciamo si fonda sul fatto fondamentale dell’occultismo come scienza dell’energia.
2. Si fonda anche su quella che è stata detta l’idea centrale dell’occultismo, cioè che perfino il più piccolo atomo di sostanza contiene in sé ciò che può rispondere all’energia e alla stimolazione spirituali.
3. Le poche parole sulle nostre nozioni relative al plenilunio, citate nel libro Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, p. 222 ed. ingl., offrono la struttura entro la quale procede il nostro lavoro. Citiamole:
"L’effetto della meditazione umana, in questo momento, è di cambiare le condizioni, invocare le potenze spirituali superiori, lavorare con concentrazione – sia verticalmente che orizzontalmente – nel mondo degli uomini e nel Regno di Dio. Questa attività verticale e orizzontale contiene il segreto della meditazione creativa. E’ invocativa delle energie superiori e crea un canale di contatto fra l’Anima e lo Spirito. Questo è prodotto da quella che ho chiamata “la meditazione verticale”. E’ anche evocativa e crea un fermento o moto dinamico in quel livello dell’essere che deve essere influenzato o cambiato, e questo è l’aspetto orizzontale. Entrambe queste attività, verticale e orizzontale. Descrivono il metodo d’invocazione ed evocazione che è impiegato da tutti i gruppi di collegamento dei vari centri planetari."
Tenendo presenti questi tre punti essenziali:
1. L’occultismo come scienza dell’energia.
2. Il divino permeare o animare tutta la sostanza, in modo che l’impatto dell’energia spirituale possa suscitare una risposta.
3. L’effetto della meditazione umana allineata con i centri superiori della vita nel pianeta stabilisce i necessari cambiamenti nella coscienza -
quali dovrebbero essere i nostri atteggiamenti e le nostre intenzioni quando partecipiamo a queste riunioni del plenilunio?
Includiamo anche il fatto importantissimo che abbiamo tenuto delle riunioni di meditazione di gruppo al momento del plenilunio tutti i mesi per oltre 30 anni. Siamo pertanto impegnati in un processo costruttivo, non cominciamo di nuovo ogni mese od ogni anno. Lungo gli anni abbiamo creato un canale di gruppo utilizzabile per la trasmissione dell’energia, che cresce continuamente e costruisce su ciò che è stato compiuto, e che in ogni momento richiede a tutti noi una comprensione più profonda e una crescente capacità di penetrare in nuovi livelli di coscienza, elevando così la coscienza dell’insieme dell’umanità di una frazione non misurabile.
È comprensibile che questo possa tornare difficile a chi partecipa periodicamente a queste riunioni come nuovo venuto. Ma per l’importanza del contributo che ciascuno può dare nella meditazione e in vista del carattere di gruppo di questo lavoro, che include individui a vari livelli di crescita e di comprensione, fusi insieme in funzionante unità dall’attività di gruppo, è possibile mantenere un gruppo aperto in una condizione fluida senza menomare la potenza del canale di gruppo, mentre in pari tempo è offerta un’opportunità a quelli che desiderano contribuire come possono. In altre parole, si viene per donare – non per ricevere.
C’è anche il fatto importantissimo che operiamo quali occultisti con la tecnica della Meditazione occulta. L’occultismo è la scienza dell’energia, e la meditazione occulta si fonda sull’attività mentale che riceve, manipola e dirige l’energia. Vi è perciò una distinzione netta da certi tipi di meditazione più mistica in cui ci si sforza di rendere la mente inattiva o passiva; molti confondono questa negatività della mente con la “contemplazione”, il che è errato. La contemplazione è possibile solo dopo che l’attività mentale ha aperto un canale di comunicazione fra le aree superiori di coscienza; la mente infusa dall’Anima può allora “contemplare” in quiete assoluta, diventando così impressionabile all’energia sotto forma di idee di valore integrale per la realizzazione del Piano e del Proposito Divini. La meditazione occulta che usiamo nelle meditazioni del plenilunio include l’allineamento della coscienza del gruppo con la Gerarchia e con il Cristo e con l’energia extraplanetaria disponibile secondo l’opportunità particolare del mese. Dopo il breve istante di contemplazione in cui “siamo di fronte al Cristo” riconoscendo la sua posizione di Centro della fusione planetaria, lavoriamo poi scientificamente con indirizzo mentale attivo, mediante la forma del lavoro prescritto.
Idealmente, la riunione di meditazione del plenilunio dovrebbe consistere soltanto della meditazione, senza discorso preliminare. Ma per fare questo sarebbe necessario tenere queste riunioni in gruppo chiuso, limitato a quelli che sono abituati a lavorare insieme e hanno l’esperienza della meditazione di gruppo. Noi abbiamo deciso di fare diversamente: aprire queste riunioni al pubblico in genere, a chiunque desidera servire gli scopi della Vita planetaria e i bisogni dell’umanità in un momento in cui le energie con cui operiamo sono disponibili. Queste energie, se capite, ricevute e trasmesse rettamente nella meditazione, possono contribuire ad aiutare l’umanità a procedere verso la sua meta spirituale come centro di coscienza integrato e allineato nel Corpo di Colui nel Quale viviamo, ci muoviamo e abbiamo il nostro essere. Questo è il nocciolo dell’obiettivo delle nostre riunioni mensili. E supponiamo che quelli che vengono sappiano qualcosa dei principi e delle tecniche del lavoro della meditazione occulta, poiché altrimenti non verrebbero o non tornerebbero una seconda volta.
Per compiere un lavoro intelligente, il che è sempre un vantaggio, dobbiamo sapere qualcosa delle qualità particolari e delle opportunità che ci sono offerte dal segno astrologico del momento. Così, pur non dando eccessiva importanza al fattore astrologico, è utile essere consapevoli delle influenze generali e persistenti quando entriamo nella loro orbita, ed anche diventare sensibili e intuitivi ai punti messi in rilievo, che cambiano secondo lo sviluppo del lavoro progettato della Gerarchia e le mutevoli condizioni dell’umanità.
È in questo senso che ci concerne l’astrologia esoterica, l’astrologia dell’Anima, del discepolo su quella che è chiamata la ruota invertita dello zodiaco. Non è necessario conoscere i postulati fondamentali dell’astrologia mondana, che riguarda la personalità, l’uomo inferiore che non risponde ancora adeguatamente all’influenza dell’Anima. Possiamo afferrare, capire almeno qualcosa dei principi dell’astrologia esoterica, la quale è essenzialmente la scienza delle relazioni, con poco o nessuno sfondo di astrologia ortodossa, che esercita la mente inferiore, può ostacolare la percezione intuitiva delle Leggi dell’Anima e solari e dei rapporti dai quali dispone l’astrologia esoterica. Tuttavia, l’astrologia esoterica è soltanto una delle tante scienze da sviluppare e usare nell’età dell’Acquario. Perciò pur includendo certe deduzioni dell’energia e dell’attività, basate su quel che conosciamo del segno zodiacale corrente, non vi diamo eccessiva importanza.
La parte più importante del nostro lavoro preliminare alla meditazione di gruppo, è di allinearsi e integrarsi come gruppo, con la coscienza aperta alla Gerarchia e al Cristo e utilizzabile come canale di trasmissione di energia all’umanità. Per riuscire in questo, dobbiamo sapere qualcosa di come la Gerarchia cerca di usare le opportunità del particolare periodo di plenilunio. La Gerarchia dove dirige principalmente la sua energia, secondo le mutevoli correnti d’energia e gli eventi e le circostanze che cambiano nell’Umanità? Dobbiamo cercare di intuirlo e registrarlo. Se con il pensiero possiamo sfiorare qualcuno di questi fattori essenziali, potremo essere molto utili praticamente nel nostro sforzo di collaborare nella meditazione con la meditazione del governo interiore del Pianeta – la Gerarchia spirituale – aiutando così a creare nella coscienza umana un fermento, che porta al cambiamento degli atteggiamenti mentali e di cuore e mutate condizioni negli affari del mondo.
C. LA MEDITAZIONE: UN MODO DI VIVERE
L’idea della meditazione si propaga come un incendio per tutta la razza umana. È la “cosa nuova”, la “cosa attuale”, che ciascuno può adottare come propria.
A molte persone del mondo occidentale, la pratica della meditazione può sembrare in gran parte un modo nuovo di sfuggire mentalmente alla disillusione e alla limitazione personale, a un ambiente sordido o antipatico o a un modo di vita rifiutato. Tuttavia, in molte altre parti del mondo, qualche forma di meditazione è stata sempre parte integrante delle pratiche e delle tradizioni di varie religioni e sette religiose.
Sembra che il fermento psicologico e sociale del mondo abbia aperto la porta a degli impulsi e delle pratiche soggettive o spirituali, che forse sono nuove per molti popoli occidentali, e tuttavia di uso antico e di origine orientale. E oggi non c’è penuria di insegnanti, molti di paesi orientali, pronti e ansiosi di dissodare nuovi campi mentali, affinché possano ricevere le idee che essi desiderano immettervi.
In mezzo a questa marea crescente di insegnanti e di istruzioni, parte dell’insegnamento impartito è veramente spirituale, mosso da moventi puri e di effetto costruttivo; parte è materialistico, orientato commercialmente e mosso dal profitto o dal potere personale o dal fascino di una autoillusione genuina; e parte è innocuo, ma inutile.
Gli effetti di tutto ciò possono porre un problema serio. Ci sono tante menti che cercano e tanti cuori affamati; tanti sono spiritualmente denutriti, ansiosi di Luce, in cerca di una fede nuova e di un miglior modo di vivere, ma molti non hanno nessuna esperienza dei postulati fondamentali della Sapienza eterna, che sta alla base di ogni attività mentale di vera natura esoterica o occulta, e non sanno distinguere il reale dall’irreale.
Fino a tempi recenti, la parola non familiare “meditazione” ha suscitato, nella maggior parte delle menti occidentali, l’immagine di un recluso contemplante, seduto immobile a gambe incrociate sull’orlo di un’alta montagna, probabilmente in qualche parte dell’India; oppure quella di un mendicante girovago, sporco, emaciato, barbuto, con un cencio intorno ai lombi e con il turbante, socialmente improduttivo e in realtà un parassita della società, sebbene accettato come un “santone” da nutrire e soccorrere.
Più recentemente sono sorti molti individui, gruppi e società orientali e occidentali che promettono al genere umano guarigioni quasi istantanee, ricchezza, potere, prestigio, popolarità, possessi, pace della mente e stato spirituale accresciuto, con il seguire certe regole semplici di dominio e uso della mente e pagando una certa quota.
Coloro però che sono capaci di maggiore profondità spirituale e minor egocentrismo, imparano a identificare il suono della verità e il filo d’oro in tutto quello che entra nel loro ambito mentale, e a seguire la Verità lasciando indietro la scoria. Finché un giorno, qualche aspetto dell’insegnamento vero, che porta in forma moderna l’inconfondibile autenticità della Sapienza Sempiterna, si imprime sulla mente e apre tutto un mondo nuovo da esplorare e assorbire con la coscienza recettiva. Questa esperienza segna l’inizio del Sentiero del Ritorno cosciente. È l’esperienza condivisa da tutti coloro che calcano questo Sentiero, che seguono questo insegnamento: guida, aiuto e accompagnamento sono a piena disposizione; ciascuno attrae a sé esattamente quello di cui ha bisogno per essere aiutato a fare il successivo passo spirituale.
Integrare l’intero lungo viaggio dall’inizio alla fine, è la tecnica della meditazione occulta, quale mezzo specifico per contattare le energie spirituali e per esprimerle rettamente nella vita quotidiana.
Gli studenti di occultismo sono stati messi in guardia contro i pericoli dell’“egoismo spirituale”. E il primo impulso che muove molti di noi è indubbiamente egoistico. È per nostra soddisfazione che desideriamo conseguire, sperimentare, fare progressi, diventare saggi e amorevoli e illuminati, conoscere e incontrare un guru accettato o un Maestro; perché queste cose sono importanti per noi. Se tuttavia questa motivazione personale non è trascesa ragionevolmente presto, la crescita spirituale può rallentare o fermarsi, tranne forse che nella fertile immaginazione delle nostre menti affascinate nelle forme-pensiero dei nostri desideri.
Nel lavoro e nel tirocinio spirituale, la valvola di sicurezza, la fune di salvataggio e la garanzia di continua espansione stanno in una forma di meditazione occulta, che riflette la meditazione dell’Anima sul suo piano. L’Anima si occupa del servizio di gruppo al Piano per l’umanità e dell’intenzione di portare l’Anima e la personalità separata in una condizione sincronizzata di unità e di fusione. In altre parole, la meditazione occulta si occupa dell’uso della mente umana da parte dell’Anima, per iniziare un’attività in linea con il Piano. All’interno di questo processo centrato sul Piano, la singola unità meditante è stimolata, ispirata e riceve la giusta opportunità di contribuire alla ricchezza che ognuno contiene potenzialmente.
Perciò la vera meditazione occulta è praticamente un servizio della razza umana. Questo è ben lontano dall’unione mistica cercata dai Cristiani del medioevo, che desideravano l’unione spirituale con Dio per se stessi e per gli effetti estatici nella coscienza personale.
Nonostante il modo in cui la meditazione è presentata talvolta allo studente, essa non è essenzialmente un mezzo per conseguire la pace interiore e un aiuto o conforto personale, sebbene questo possa essere un effetto concomitante. La meditazione è un mezzo per stabilire il contatto, mediante l’allineamento cuore/mente, con uno stato superconscio dell’Essere – l’Anima – che induce uno stato di Conoscenza e porta al Fare motivato spiritualmente. Così la meditazione diviene un modo di Vivere. È il mezzo per addestrare tutto l’uomo, nella sua vita esteriore (spirituale e materiale) ad essere realmente utile al Piano e all’Umanità.
Il servizio consiste nell’usare o incanalare correttamente l’energia per soddisfare il bisogno riconosciuto su qualsiasi livello. La meditazione stabilisce il canale, invoca le energie occorrenti, indirizza il flusso dell’energia ed evoca la risposta.
La meditazione occulta sostituisce, includendola, la meditazione mistica. Fonde testa e cuore. All’intenzione spirituale aggiunge l’estensione del servizio o la manifestazione o l’energia o l’idea percepita soggettivamente. L’energia segue il pensiero, ma per gli effetti creativi, il pensiero deve essere governato e diretto. La meditazione occulta è perciò una tecnica scientifica di dominio della mente, che dà all’Anima uno strumento utilizzabile nei tre mondi dell’evoluzione umana.
Oggi l’Anima umana è sulla via di assumere il governo del modo di vivere della personalità. Il lunghissimo processo che porta all’infusione dell’Anima nella razza degli uomini è cominciato. La liberazione dell’energia dell’Anima nella personalità umana corrisponde alla liberazione dell’energia nell’atomo. Questa penetrazione scientifica di ormai diversi decenni fa, è il sintomo a livello fisico della penetrazione nella coscienza e di movimento verso la fusione dell’Anima e della personalità che molti sperimentano adesso. La pratica della meditazione occulta può servire ad affrettare e realizzare il processo in modo del tutto nuovo. Finora la tecnica della meditazione occulta ha servito ai pochi pionieri; oggi può diventare un modo di vivere per molti.
Noi impariamo a meditare in ritmo con l’Anima. L’Anima è costantemente in meditazione; l’Anima è cosciente del gruppo: non è né mistica né limitata, ma è un aspetto della Vita Universale o dell’energia vitale del pianeta. Questa energia vitale è alla base della coscienza e dà potere alla Volontà di Amare e alla Volontà di Servire. Ha per obiettivo la stimolazione delle menti ricettive e dei cuori aperti verso l’identificazione e la fusione con la Vita Unica. Le rette relazioni umane sono l’effetto pratico di questa capacità soggettiva di identificarsi e fondersi con l’Anima.
Oggi l’obiettivo principale della meditazione occulta è il conseguimento del perfetto equilibrio fra la vita verticale dell’Anima sul suo piano e la vita orizzontale della personalità infusa d’Anima che serve nel mondo degli uomini. “Conoscendo le Vie di Dio e calcando le vie degli uomini” il discepolo moderno coopera con proposito planetario come mediatore, meditando il Piano in esistenza.
La tecnica della meditazione occulta è il principale agente creativo del nostro pianeta. È creativo, perché chi usa una forma qualsiasi di meditazione occulta partecipa al grande processo planetario che riflette il ritmo creativo della nostra Vita planetaria e vi corrisponde. La meditazione occulta, fondata sulla scienza del flusso dell’energia, è accordata con la pulsazione della Vita o Respiro di Dio: inspirazione – pausa – espirazione – pausa; ed ogni forma veramente occulta di meditazione segue questo ritmo quaternario.
Questo ritmo si manifesta nella meditazione occulta come: allineamento, penetrazione, accostamento a un centro di coscienza superiore e contatto con esso, sia esso l’Anima, la Triade, la Gerarchia o il Maestro. Segue poi l’interludio superiore, nel quale la mente mantenuta ferma nella Luce percepisce una Luce Maggiore e ne è impressionata e infusa. L’interludio superiore è seguito dalla precipitazione: una circolazione di flusso d’energia conforme a un proposito e un modello specifici. Il flusso d’energia viene poi ancorato, focalizzato e indirizzato nell’azione progettata: questo è l’interludio inferiore, nel quale il cervello è impressionato e stimolato all’attività.
Questo modello d’energia e questo ritmo di vita sono duplicati sempre di nuovo nella Vita del Nostro Dio planetario e in tutte le fasi dei Suoi rapporti e dell’evoluzione. Per esempio, le riunioni di meditazione del Plenilunio avvengono in un momento d’interludio superiore del ciclo mensile del processo meditativo planetario. Il momento della luna nuova corrisponde all’interludio inferiore. Così pure nel ciclo annuale delle dodici festività spirituali.
L’interludio superiore del ciclo annuale cade durante le tre feste principali della Pasqua, del Wesak e del Cristo nei periodi di plenilunio dell’Ariete, del Toro e dei Gemelli. Questo è il momento dell’ispirazione e della penetrazione massime, quando un insolito allineamento solare apre il canale per un occasionale flusso disponibile di energia. Mediante i segni della Bilancia, dello Scorpione e del Sagittario sperimentiamo gli opposti polari dei tre segni nei quali cadono le tre festività principali.
Questo è l’interludio inferiore, in cui possiamo conseguire un miglior riconoscimento cerebrale di ciò che ha significato l’ispirazione delle festività maggiori e dell’enfasi e della direzione occorrenti in linea con le mete immediate dell’umanità. Ad un punto di equilibrio nella Bilancia vien presa una decisione, è messa alla prova nello Scorpione ed è diretta nel Sagittario.
È significativo che la settimana di festività del NGSM cada ogni sette anni alla fine di questo interludio di tre mesi (dal 21 al 28 dicembre); poiché il NGSM funziona in un punto planetario d’interludio inferiore che corrisponde all’interludio superiore dei Nirmanakaya, i Contemplativi Divini. Sono entrambi dei gruppi di collegamento: il più alto collega la Gerarchia a Shamballa e interpreta Shamballa alla Gerarchia; mentre il NGSM, come collegamento “inferiore”, mette in rapporto l’Umanità con la Gerarchia e interpreta la Gerarchia all’Umanità.
Possiamo anche vedere il medesimo ciclo all’opera nei Conclavi della Gerarchia che avvengono ogni secolo: l’interludio superiore di inspirazione e impressione capita nel venticinquesimo anno e l’interludio inferiore nel settantacinquesimo.
Immediatamente prima della festa della Pasqua di ogni anno, la prima festa della serie di tre interludi superiori, siamo influenzati mediante i Pesci, il segno del Salvatore del Mondo, dal Potere del Cristo perfetto; mentre immediatamente prima dell’interludio inferiore dell’opposto polare sperimentiamo l’influenza della Vergine, che stimola la nascita del Principio Cristico nel Cuore umano. Questa è l’unica energia e influenza con la quale l’Umanità può usare efficacemente e correttamente l’opportunità di tradurre la Visione, l’Idea e l’Ideale in attività pratica in linea con il Piano.
Perciò la meditazione occulta diventa creativa quando è portata coscientemente in allineamento con la pulsazione ritmica del Respiro di Dio, corrispondente al flusso e riflusso delle viventi energie solari vitali. Diventiamo consapevoli che la nostra meditazione cosiddetta personale in realtà fa parte del processo meditativo planetario, portato avanti su tutti i livelli di coscienza nella Vita planetaria. Così, non solo diventiamo collaboratori, ma anche co-creatori del Divino Piano evolutivo che è il destino ultimo dell’Umanità.
(Dal libro Running God's Plan di Foster Bailey)
Ci è familiare l’affermazione che uno degli obiettivi principali della Gerarchia è quello di elevare la coscienza umana e che questo significa espandere la coscienza umana, ben inteso come maggior consapevolezza delle Realtà spirituali. Questo include il progresso dalla coscienza individuale alla coscienza di gruppo e la meditazione di gruppo è un grande aiuto per questo scopo.
Perciò la pratica crescente della meditazione di gruppo è importante; ed è confortante il fatto che essa aumenti particolarmente nel mondo occidentale.
L’attività di servizio chiamata i Triangoli è una meditazione di gruppo, da parte del gruppo più piccolo possibile, cioè tre persone, per uno scopo specifico; ossia per creare, allargare e perfezionare una rete mondiale di Luce e di Buona Volontà. Il lavoro dei Triangoli dimostra di crescere e la sua potenza è riconosciuta sempre maggiormente. La qualità della vita dei partecipanti, in termini di valori spirituali, è il fondamento sul quale riposa la sua efficienza.
Questo è vero anche per tutti i gruppi più numerosi che meditano per degli scopi spirituali. Creare e perfezionare questi gruppi più grandi è pure un collaborare direttamente con la Gerarchia.
In questo punto di crisi che coinvolge tutto il mondo di coscienza umana in espansione, la Gerarchia concentra il suo potere combinato nell’azione sostenuta di inondare l’umanità con l’energia di buona volontà. La Gerarchia può rendere disponibile maggiore buona volontà e può dirigerne il flusso verso l’umanità; ma, quanto fa parte dell’umanità, dipende dalla nostra ricettività. Questo richiede la nostra attenzione, focalizzata e costante, sull’azione della buona volontà, ed è aiutato grandemente dalla retta pratica della meditazione di gruppo, ben sostenuta.
Il lavoro dei Triangoli e tutta la meditazione di gruppo è un aiuto efficacissimo all’azione gerarchica e all’opera del Cristo. È fondamentale e ha un potere e un’utilità enormi, mentre entriamo nell’era nuova. Il lavoro dei Triangoli è portato avanti quotidianamente. Questo gli dà una vita sostenuta e ritmica. L’altro lavoro di meditazione di gruppo è eseguito generalmente settimanalmente o mensilmente. Ma è essenziale stabilire un’azione regolare ritmica.
Ci sono poi due fattori essenziali nell’azione della meditazione di gruppo:
1. La qualità della vita vissuta dai membri del gruppo.
2. Il potere della regolarità ritmica.
Il secondo requisito è apprezzato prontamente. Il primo è capito meno, meno riconosciuto e sovente piuttosto ignorato.
Una terza necessità è l’integrazione del gruppo. Senza di questa l’utilità è tutt’al più la somma totale delle qualità individuali. Con l’integrazione del gruppo il valore del lavoro è molto più grande. Questo richiede del tempo; è una questione di crescita ed è essenzialmente soggettiva. L’accettazione di uno scopo comune da parte di tutti i membri del gruppo, se mantenuto fermamente, produrrà l’integrazione del gruppo, salvo che sia bloccata dalle critiche, dalle ambizioni di comando individuale, dal vacillare della fedeltà allo scopo e dalla debolezza di carattere. Una guida autoritaria, dominatrice, rende impossibile un effettivo potere soggettivo.
La guida è importante in tutte le azioni di gruppo e dovrebbe emergere naturalmente e senza sforzo progettato, se si vuol fare un lavoro realmente spirituale. Il suo fondamento è anche la qualità spirituale della vita del capo, oltre alla sua comprensione delle cose essenziali spirituali profonde, oltre alla capacità di praticare quel dominio della mente necessario per la meditazione occulta. Richiede una vita caratterizzata dall’altruismo, dall’inoffensività e del retto parlare. Occorre quella specie di personalità che è facilmente dimenticata dagli altri quando è impegnata nell’attività di gruppo, così come l’individuo è tanto più utile al gruppo quanto più completamente dimentica se stesso, mentre contribuisce con la sua quota all’efficienza del gruppo.
I gruppi piccoli possono avere un obiettivo molto specifico e consacrarsi realmente al compito intrapreso. In tali gruppi si può conservare più facilmente l’armonia, e l’integrazione può essere più rapida. Però non devono avere un atteggiamento separativo, né essere affetti dall’orgoglio di gruppo o dal veleno sottile del destino speciale e della superiorità, né dalla nozione che la Gerarchia li osserva “con il fiato sospeso”. Tali gruppi si stabilizzano sovente su un ritmo di riunioni settimanali. Questo va bene se i membri sono in grado di osservarlo, ma la regolarità è più importante della frequenza. Il silenzio prima e dopo la riunione è di grande aiuto. Le riunioni sociali dei membri non sono di aiuto, pur essendo piacevoli. Queste riunioni tendono ad accrescere le relazioni personali, che dovrebbero essere trascese nel lavoro di gruppo. Con il passare del tempo dovrebbe crescere l’impersonalità fra i membri. L’impersonalità accresce l’Amore del gruppo, ma non deve essere rigida o fanatica. Sempre di più i membri si riconoscono fra loro, si pensano reciprocamente quali Anime e si dimenticano come persone.
È quasi impossibile fare il tipo di meditazione occulta di gruppo dell’era nuova con delle persone fortemente fanatiche, tipiche dell’era dei Pesci. E neanche è saggio tentare la meditazione di gruppo con persone che non hanno ancora raggiunto almeno un qualche grado di efficace meditazione individuale.
Non occorre la segretezza per il lavoro di gruppo in meditazione. Non c’è nulla di segreto nelle tecniche della meditazione di gruppo. Non c’è nessuna ragione di segretezza circa l’esistenza di un gruppo o di chi vi appartiene o del suo scopo specifico. Oggi tutti i gruppi segreti e le riunioni segrete sono sospetti. Nondimeno è utile la reticenza relativamente al gruppo, da parte dei suoi membri, poiché aiuta a impedire la fuoriuscita inutile di energia del gruppo. Il silenzio è oro.
La durata della meditazione effettiva deve essere determinata da quanto a lungo il gruppo può mantenere una concentrazione dinamica. Il lavoro dovrebbe essere sempre dinamico, ed è più utile una concentrazione fortemente mantenuta, che non mezz’ora o più di attenzione tiepida con minore dominio mentale.
La meditazione di gruppo effettiva non è un’occasione per istruire i membri del gruppo. Questo dovrebbe essere fatto in altri momenti, non con dei discorsi o brevi lezioni, ma con la discussione di gruppo, aiutando così a produrre l’integrazione del gruppo.
Tutto questo è un modello elevatissimo di rapporto di gruppo, impossibile per alcune persone. Certamente i membri del gruppo non dovrebbero aspettarsi una totale perfezione dagli altri membri, ricordando che la critica all’interno di un gruppo distrugge il gruppo e non aiuta chi è stato criticato. Con la maggior parte di noi si tratta di un atteggiamento critico più che di un discorso critico.
C’è un altro tipo di lavoro di meditazione di gruppo, che può essere efficace e che è sempre più apparente. Queste riunioni sono tenute molto utilmente una volta al mese al momento del plenilunio. Chiamarle riunioni del plenilunio non è particolarmente utile. È meglio chiamarle semplicemente riunioni di meditazione. Queste riunioni dovrebbero essere aperte al pubblico con inviti personali e possono includere un breve discorso di un buon oratore ben informato. Tuttavia, la caratteristica principale dovrebbe essere la meditazione finale di gruppo, che può durare circa 20 minuti, secondo la crescente capacità del gruppo di mantenere la concentrazione mentale. Annunci sulla stampa possono essere utili, se limitati alla data, luogo e ora. Il miglior modo di accrescere la partecipazione è di parlarne da parte di coloro che vi partecipano. Questo tipo di lavoro di gruppo non dovrebbe esser giudicato in termini di numero di partecipanti. Si fa un lavoro migliore se la partecipazione cresce piuttosto lentamente. Questo tipo di riunione per la meditazione è favorito dal non essere identificato con qualche particolare – ismo e culto, e dall’assenza della solita propaganda. Ad esempio, la Scuola Arcana tiene queste riunioni, ma non sotto il nome della scuola. La Scuola Arcana non si nasconde, né si mette in mostra. Le riunioni di meditazione di gruppo non si attengono allo scopo di insegnare l’esoterismo al pubblico. Il lavoro esoterico dovrebbe essere sempre completamente libero. L’attività che può essere saggia in un dato luogo e momento con i collaboratori disponibili, può essere infelice altrove sotto determinati aspetti.
Alcuni esoteristi credono che la meditazione sia superiore alla preghiera. Per alcuni lo è, ma non per tutti. Generalmente parlando, la meditazione implica il dominio della mente, e la preghiera implica l’energia emotiva. La preghiera è di due specie:
1. Per sollievo personale o per ottenere benefici fisici personali,
2. Nell’adorazione di Dio.
Anche la meditazione è di due specie:
1. Mistica, un alto stadio di dominio emotivo e di fede,
2. Occulta, basata sulla facoltà mentale dell’uomo, e richiede l’uso della volontà, la convinzione e le convinzioni circa la Realtà dell’Anima umana. La meditazione occulta nega la dipendenza da autorità, deve essere ragionevole, ma trascende la logica e richiede perizia nel dominio di sé e persistente pratica.
Poiché nella famiglia umana gli analfabeti sono i due terzi, ci vorrà ancora del tempo prima che la preghiera abbia perso la sua utilità. Veramente D.K. ha detto che quando la Grande Invocazione sarà usata dalle masse, com’è il suo destino, diventerà una preghiera mondiale. Il periodo ariano dell’evoluzione è occupato dalla distruzione e dal perfezionamento dei corpi mentali, perché l’uomo li usi per pensare.
Apprezzare intensamente la meditazione occulta non fa violenza all’umiltà di cui abbiamo bisogno. Ci può essere molto orgoglio nel sapere, ma la saggezza è caratterizzata dall’umiltà. Adesso noi usiamo in generale la mente per registrare il sapere. E’ necessario usare la mente per ottenere saggezza.
In una scuola, non è da lodare lo studente anziano perché sa bene ciò che è nuovo per chi è agli inizi, ma vecchio per lui. Nella scuola della vita molti anziani sono in gran parte anziani perché da giovani non sono riusciti in questo o in quello, e perciò sono ripetenti. Alcuni, di cui sono esempi il Cristo e il Buddha, si spinsero avanti con pochi insuccessi o nessuno e così sopravanzarono il resto di noi. Pertanto, possiamo saggiamente imparare da loro.
Quando a una studentessa fu chiesto cosa facesse nella meditazione, rispose: “Sto seduta e divento proprio quieta, chiudo gli occhi, apro la bocca e aspetto che succeda qualche cosa.” Aveva trasceso il chiedere a Dio qualche cosa, ma …! La tecnica standard di meditazione per il mistico è di cominciare con il vuotare la mente da ogni pensiero. Questo è una modalità negativa di dominio della mente e, a meno che il movente e la vita del meditante siano puri, può essere pericoloso, perfino condurre a delle ossessioni. Può portare anche all’estasi e al sacrificio altruistico.
La meditazione occulta non è mai negativa, ma richiede un dominio cosciente del pensiero. Include un pensiero-seme sul quale il meditante concentra la sua attenzione e induce così il pensiero su di esso. Egli usa ancora la potenza altamente sviluppata del desiderio, poiché desidera meditare così, avendo accettato la convinzione che è utile. Il valore riconosciuto e il desiderio di ottenere quel valore, insieme alla ripetizione della concentrazione ostinata, induce il pensiero connesso all’idea seme che è stata scelta. Gli ideali spirituali inerenti alla meditazione esoterica producono dei cambiamenti della personalità, e perfino se non sono noti e cercati, hanno per risultato l’altruismo, l’innocuità e la retta parola. E’ molto meglio sapere che cosa si fa e perché.
È perciò evidente che sapere con più precisione come pensare, ci aiuterà. E’ possibile costruire nel pensiero creativo e affettare il nostro dominio mentale, se impariamo di più su ciò che è il pensiero e come iniziare questo processo.
Sul pensiero e sul modo di svilupparlo e usarlo sono stati scritti molti libri, ma forse meglio di tutto è l’insegnamento circa la costituzione dell’uomo, espresso con chiarezza e utilizzabile da tutti. Qui il valore sta nella conoscenza dell’Anima e del corpo mentale, oltre allo scopo dell’uso della mente da parte dell’Anima. Noi cominciamo con la personalità che domina la mente, e finiamo con l’Anima che domina la personalità per mezzo della mente perché, quali persone infuse dall’Anima, abbiamo deciso di conseguire il dominio dell’Anima. Questa scelta è un evento che fa epoca nella vita e può essere drammatico e del tutto stupefacente per i nostri amici. Senza l’influenza dell’Anima, la meditazione occulta può portare alla schiavitù sotto il potere accresciuto della mente inferiore, poiché è vera l’antica affermazione che “la mente è l’uccisore del reale”. Influenzata dall’Anima, la mente è il rivelatore del Reale..
Nella meditazione occulta trattiamo tre energie: l’energia dell’Anima, l’energia inerente alla materia che abbiamo costruito del corpo mentale, e la qualità di energia caratteristica, che abbiamo accumulato in molte vite. Renderci conto di questi tre fattori è il primo saggio passo nel conseguimento della condizione cosciente di personalità infusa dall’Anima. Ciò di cui abbiamo cognizione può essere dominato, con l’aiuto della volontà.
Il primo stadio nell’uso della volontà è la costituzione di un proposito fisso, preciso e persistente. Come effetto conseguiamo l’uso del potere della volontà della nostra Anima. Dapprima accettiamo l’idea, poi idealizziamo l’idea, e infine la mettiamo in pratica. Questa è un’esperienza analoga, su un giro più alto della spirale, al vecchio stile della conversione religiosa indotta dagli evangelisti, usando in gran parte l’energia emozionale.
Il cervello è lo strumento che usiamo per registrare il pensiero. Non origina il pensiero. Il pensiero è il risultato di modificazioni nella sostanza del corpo mentale. Se il cervello registra queste modificazioni, esse divengono reali per noi; altrimenti no. Se obblighiamo il nostro cervello a reagire agli impatti del pensiero, è come migliorare il ricevitore radio. Possiamo farlo obbligandoci a fare attenzione ai nostri impulsi di pensiero. Questi emergono perché abbiamo un corpo mentale, così come gli impulsi emotivi insorgono perché abbiamo un corpo emozionale, nel qual caso siamo caratterizzati dalle considerazioni emotive.
Che noi possediamo un corpo fisico risulta evidente ai nostri cinque sensi. Non è così per il corpo mentale. Ma possiamo divenirne coscienti e governarlo come facciamo per il corpo fisico, con il porvi attenzione e usandolo per scopi giusti. Intenzione, più attenzione e saggio uso sono tre requisiti per migliorare, potenziare e governare la sostanza mentale e perciò il nostro corpo mentale. Inoltre, possiamo riversare l’energia dell’Amore nel nostro corpo mentale, che è la cosa più importante per la sua salute, sensibilità e crescita. Ma sappiamo bene che non dobbiamo far questo perché si tratta del nostro corpo mentale, che sarebbe un motivo che deforma automaticamente la qualità del vostro amore, ma perché il pensiero che ne risulta sarà più utile per gli altri e affretterà il dominio dell’Anima. Anche le Nazioni hanno un’Anima.
L’intenzione focalizzata di una persona integrata in alto grado può influenzare direttamente la sostanza mentale; tanto più lo farà l’intento di una personalità infusa dall’Anima, e l’urto diretto dell’Anima è il più potente di tutti. Noi possiamo pensare su tutti i livelli dei quali siamo coscienti.
F. I TRE PRINCIPALI PERIODI DEL PLENILUNIO
Nella Nuova Religione Mondiale “la scienza dell’Invocazione e dell’Evocazione sostituirà la ‘preghiera’ e ‘l’adorazione’. Non dispiaccia qui l’uso della parola ‘scienza’. Essa non è quella cosa fredda, aridamente intellettuale di cui spesso si parla. In realtà è l’organizzazione intelligente dell’energia spirituale e delle forze dell’Amore, le quali, quando sono efficienti, evocano la risposta di Esseri che possono tornare visibilmente fra gli uomini stabilendo in tal modo stretto rapporto e costante comunicazione fra Umanità e Gerarchia.”
(Il Ritorno del Cristo, p. 151, ed. ingl.)
Ogni periodo di plenilunio deve essere un tempo di invocazione di gruppo concentrata ed è per questo che lavoriamo. Fra i pleniluni dell’anno, ce ne sono tre di importanza spirituale maggiore:
1. La Festa della Pasqua - plenilunio dell’Ariete.
2. La Festa del Wesak - plenilunio del Toro.
3. La Festa della Buona Volontà - plenilunio dei Gemelli.
"Vi saranno ogni anno tre feste principali in tre mesi consecutivi, con impulso spirituale che influenzerà il resto dell’anno:
1. La Pasqua. È la festa del Cristo Risorto e Vivente, Maestro degli uomini e Capo della Gerarchia. Egli esprime l’Amore di Dio. In questo giorno verrà riconosciuta la Gerarchia che Egli guida e dirige e dato rilievo alla natura Amore di Dio. La data di questa cerimonia è sempre determinata dal primo plenilunio di primavera ed è la grande festa occidentale cristiana.
2. Wesak. È la festa del Buddha, Intermediario fra il Sommo Centro spirituale (Shamballa) e la Gerarchia. Il Buddha è espressione della Saggezza di Dio, Incarnazione della Luce, è Colui che addita il Proposito divino. È la grande festività orientale.
3. Festa della Buona Volontà. Sarà la festa dello Spirito dell’Umanità che aspira a Dio e cerca di conformarsi alla Sua Volontà, e sarà consacrata agli equi rapporti umani…In quel giorno la natura spirituale divina degli uomini verrà riconosciuta. Per duemila anni, in questa Cerimonia, il Cristo ha rappresentato l’umanità dinanzi la Gerarchia e nella Luce di Shamballa quale Dio-Uomo, Capo del Suo popolo “il più Anziano in una grande famiglia di fratelli” (Romani, VIII, 29). Sarà questa Cerimonia di profonda Invocazione, di aspirazione alla fraternità essenziale, di unità spirituale umana, e sarà effetto dell’opera del Buddha e del Cristo nella coscienza degli uomini…
Gli altri pleniluni dell’anno saranno festività minori, di cui verrà però riconosciuta la vitale importanza. Queste verranno a stabilire gli attributi divini nella coscienza umana, così come le tre principali vi stabiliscono i Tre Aspetti divini. Le dodici Cerimonie annuali costituiscono perciò una Rivelazione della Divinità.”
(Il Ritorno del Cristo, pp. 155-57, ed. ingl.)
G. LA PREPARAZIONE PER IL SERVIZIO DI GRUPPO
(Da Esteriorizzazione della Gerarchia, pp. 224-29, ed. ingl.)
Il problema può essere esposto in modo molto semplice. O la Gerarchia esiste, con tutti i Suoi Poteri di Amore, Sapienza e Abilità d’azione, oppure l’Umanità ha sofferto per lunghissimo tempo di allucinazioni; o il Cristo e il Suo gruppo di Maestri, Iniziati e Discepoli sono delle realtà nei processi naturali dell’evoluzione, storicamente dimostrati e conosciuti attraverso la Loro attività spirituale lungo le età, oppure gli uomini sono stati vittime durante quelle età di una frode gigantesca – emanante da che cosa e da dove? O la consistenza della presentazione evolventesi dello sforzo spirituale della Gerarchia è testimonianza di una grande realtà, oppure il genere umano ha sviluppato una mentalità che è strumento per la fabbricazione di fatti che non esistono; e questo è di per sé così paradossale da sbugiardare la deduzione. O i mondi spirituali e i tre mondi dello sforzo umano possono essere messi in rapporto, oppure non c’è niente nelle credenze del passato, negli antichi racconti di una divinità che si manifesta e nei periodi costantemente ricorrenti d’intervento divino.
Qui vorrei mettervi di fronte a queste alternative per chiedervi di considerare la vostra posizione rispetto a queste materie. Il racconto della Pasqua e del Cristo vivente non trasmettono nessuna verità e non è possibile che il Cristo Risorto esprima il Suo Potere per mezzo degli strumenti da Lui scelti? Non c’è nessuna base al mito del ritorno annuo del Buddha, che tiene aperta la porta fra Shamballa e la Gerarchia, in modo che all’occorrenza sia possibile intervenire attraverso quella porta aperta? È solo un sogno sciocco e una fantasia, che al tempo del plenilunio di giugno, il Cristo, in intima collaborazione con il Buddha, colleghi la Gerarchia con l’Umanità? È proprio impossibile che quando l’Umanità si sveglierà alla realtà di questa mediazione e potrà allora approfittare della linea retta di ascesa e di discesa attraverso la porta tenuta aperta dal Buddha e dal Cristo, potrà essere imminente una qualche stupenda apparizione ed avvenire improvvisamente? Non è forse possibile che con l’ascesa dell’aspirazione dell’uomo e del desiderio spirituale, e con la discesa dei Poteri in attesa, possano avvenire certi grandi cambiamenti, per i quali il passato non è stato che una preparazione e con i quali potrà farsi sentire l’Era dell’Acquario della fratellanza e della comprensione, in virtù di quei grandi Poteri?
I due Pleniluni di maggio e di giugno vi offrono una nuova opportunità di liberare la Vita planetaria dalla schiavitù delle Forze del Materialismo. Se avrete da fare la vostra parte in quest’opera di salvezza, saranno necessarie da parte vostra certi atteggiamenti e attività che accennerò brevemente, lasciando a voi di prendere le iniziative giuste e adatte e di seguire, con altri discepoli e aspiranti, gli stadi indicati:
1. Studiate accuratamente le domande che vi ho posto precedentemente in questa comunicazione e rispondete con sincerità e a vostra completa soddisfazione. Quando lo avrete fatto saprete dove vi trovare personalmente.
2. Per l’intera settimana precedente il plenilunio di maggio e il plenilunio di giugno, cercate di fare le seguenti cose::
a. Collegatevi con tutti i discepoli, gli aspiranti e gli uomini e le donne di buona volontà di tutto il mondo e di tutte le nazioni, usando l’immaginazione creativa.
b. Eliminate dalla vostra coscienza ogni negatività, vedendovi chiaramente schierati dalla parte delle Forze della Luce; perciò, non siate neutrali nel pensiero. Badate anche che quando prendete le giuste iniziative nel conflitto contro le forze del materialismo, conserviate sempre lo spirito di Amore per tutti gli individui che sono stati trascinati nel vortice del loro potere.
c. Quando meditate e invocate le Forze della Luce, cercate di dimenticare completamente tutte le difficoltà, tragedie e problemi personali. I discepoli devono imparare a portare avanti il lavoro per l’umanità nonostante gli sforzi, le tensioni e le limitazioni della personalità.
d. Preparatevi così per il lavoro dei due pleniluni, tenendo presenti con chiarezza il vostro obiettivo e sottoponetevi all’adeguata disciplina temporanea.
3. Per i due giorni precedenti il plenilunio, nel giorno stesso del plenilunio e per i due giorni successivi (cinque giorni) cercate di dire la Grande Invocazione all’alba, a mezzogiorno, alle cinque pomeridiane e al tramonto, oltre che al momento esatto del plenilunio nel vostro luogo, con l’intento di invocare, precipitare e ancorare in manifestazione esterna i Poteri che attendono. Quando sia possibile fatelo ad alta voce e in formazione di gruppo. È il potere concentrato del vostro pensiero non emotivo, che colmerà la lacuna esistente attualmente e collegherà più strettamente i due mondi dell’attività spirituale e della dimostrazione umana.
Molte persone di tutto il mondo sono state istruite per anni a riconoscere due cose. Prima di tutto, l’importanza della festa del Wesak al momento del plenilunio di maggio, perché non solo collega oggettivamente le principali religioni orientali con le principali fedi orientali, ma perché fornisce esotericamente la chiave della porta aperta fra Shamballa e la Gerarchia, fra il Proposito di Dio (finora non identificato dall’uomo, dato il suo stadio di evoluzione relativamente basso che lo pone al di là della comprensione umana al presente) e il metodo di Dio, che è l’Amore; fornisce anche il collegamento fra il Buddha, incarnante temporaneamente la Volontà-saggezza, e il Cristo, incarnante l’Amore-saggezza e anche fra l’umanità, focalizzata nella coscienza mediante il Buddha. Grazie alla tensione dell’umanità oggi e all’insistenza della risposta che quell’angoscia evoca nella Gerarchia, la sintesi di queste due reazioni alla crisi mondiale può dimostrarsi sufficiente per apportare l’assistenza esterna che potrebbe por termine al conflitto secondo delle linee giuste e apportare non soltanto un sollievo ma illuminazione alla coscienza umana. Ma vorrei nuovamente affermare – parlando qui a un corpo rappresentativo di aspiranti e discepoli – che la concentrazione e l’enfasi non sono ancora sufficienti per garantire questa risposta extraplanetaria.
Nondimeno potrebbero esserlo se, nella vostra vita di meditazione e di disciplina, nei vostri discorsi con gli altri e nel tono generale dei rapporti con il vostro ambiente, potrete eliminare le reazioni negative e più egoistiche (per amore del bene umano) e vivere, almeno temporaneamente, al vostro punto più alto di aspirazione.
In secondo luogo, siete stati istruiti nella fede che tutte le informazioni che vi ho dato circa le relazioni fra il Buddha e il Cristo, e la Gerarchia, l’Umanità e Shamballa, faranno parte della Nuova Religione Mondiale, e che il tema dei Grandi Accostamenti costituirà la base fondamentale del futuro insegnamento spirituale. Anche questo dovete tener presente, perché il lavoro che vi è richiesto di fare, quando avvengono i due pleniluni e durante i pleniluni meno importanti dell’anno, non è connesso soltanto all’emergenza attuale, ma è anche connesso costruttivamente alla fede futura dell’umanità. Tenete presente anche questo.
Noterete che quello che ho detto riguardo i vostri atteggiamenti mentali e le reazioni emotive agli affari attuali del mondo. Riguarda anche la vostra tensione dell’Anima, la buona volontà a sottoporvi alla tensione dell’Anima, e la vostra capacità di stare come parte della grande catena di intermediari, che oggi sono chiamati al servizio della razza in un’ora di necessità. Riguarda l’organizzarvi come personalità integrata in rapporto alla vostra Anima e all’umanità; implica di riconoscere il lavoro che potete fare dal punto d’integrazione. Vi chiederei di riflettere accuratamente su questo paragrafo che dichiara le possibilità del vostro compito.
Vi chiamo a un periodo di pensiero chiaro. Non cerco di plasmare il vostro accostamento politico alla vita; ma cerco di aiutarvi a vedere l’umanità e il suo benessere – non solo in termini della vostra nazione e del vostro gruppo politico – ma in termini del tutto, così come noi, gli istruttori dal lato interiore, siamo obbligati a vederlo. Cerco di vedervi che vi liberate dalla condizione in cui siete trascinati da una propaganda di genere politico o religioso, e che decidete da voi stessi dov’è che voi, come Anima, dovete stare in questa crisi mondiale e da quale parte getterete il peso di quella qualche influenza che potete avere; vorrei che qui notaste dov’è che i vostri più alti ideali vi porteranno e se le molte decisioni nella vostra vita sono veramente pure e non adulterate.
Cerco di staccare la vostra attenzione dai tanti problemi minori, dalle tante voci che fanno baccano, e dalla diffusa concentrazione sulle cose passate indegne e sugli aspetti indesiderabili di tutte le nazioni (senza eccezione) e di aiutarvi a vedere con chiarezza la dualità principale, che sta sotto all’attuale conflitto mondiale – la forza contro il diritto, il materialismo contro i valori superiori, la libertà contro l’imprigionamento, la crudeltà contro l’agire lealmente, la libertà e la sicurezza contro la paura e l’aggressione. Allora, dopo aver equilibrato nella vostra coscienza questa coppia di contrasti, decidete dove saranno posti la vostra lealtà, il vostro interesse e la vostra capacità di servire e poi procedete a incoraggiare i fini dell’uno o dell’altro dei due gruppi, a qualunque costo, ma sapendo dove state e perché state lì.
Che la Volontà di Shamballa possa essere messa in grado di esprimersi con l’Amore e la Meditazione della Gerarchia operante mediante tutti i discepoli, gli aspiranti e gli uomini e le donne di buona volontà, è la fervida preghiera del vostro condiscepolo e collaboratore.
H. ASPETTI PIU’ PROFONDI DELLA MEDITAZIONE
(Da Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, pp. 197-207, ed. ingl.)
Qualunque sia il livello che possiate raggiungere sulla scala dell’Essere, troverete che – dal quarto regno della natura in su – la tecnica della meditazione governa tutte le espansioni di coscienza, ogni registrazione del Piano o del Proposito è, in realtà, l’intero processo dello sviluppo evolutivo. E’ una tecnica di apprendimento spirituale, di focalizzare l’attenzione su l’uno o l’altro livello di coscienza ed anche di originare dei modi di contatto.
Nella parola “meditazione” è contenuta l’intera scienza dell’invocazione e dell’evocazione: questa scienza si estende dall’inconscio appello soggettivo delle incoate masse mute, attraverso molte fasi, fino a raggiungere quel modo elevato d’invocazione scientifica che governa il contatto fatto nella Camera del Consiglio di Shambala con le Sorgenti extraplanetarie dell’afflusso spirituale. E’ con la meditazione in una forma o nell’altra, che viene stabilito il contatto; questo ha pure un carattere progressivo. L’idea formulata dall’uomo non spirituale per entrare in contatto con ciò che più tardi condizionerà la sua vita e la porterà a un miglioramento della vita quotidiana in senso materiale, o che renderà possibile la vita è forse l’aspetto inferiore; il pensiero rimuginante, sperimentale dello scienziato o dell’artista è un’altra forma di meditazione, di scopo e intenzione più elevati, e questo processo meditativo è formulato meglio e (se pensate correttamente) ha precise implicazioni di gruppo. Il modo con cui i membri della Gerarchia e il personale dei Loro Ashram arrivano a una percezione spirituale intensa e arrivano anche a una formulazione altruistica del Piano Divino che realizzerà nel mondo il Proposito Divino, è analogamente l’espansione di tutte le meditazioni precedenti; mentre l’invocazione concentrata chiara e dinamica degli Esseri Spirituali che hanno creato o – più accuratamente – formato Shamballa, è la più alta forma possibile di meditazione sul nostro pianeta.
Si può anche affermare che la meditazione è la responsabile della trasformazione del desiderio dell’essere umano ordinario sul pianeta in Volontà spirituale, che è sempre l’agente del Proposito. È dunque la meditazione che produce l’allineamento, sia individuale che di gruppo o planetario; questo allineamento è sempre il primo stadio dell’obiettivo della meditazione e lo stadio finale o permanente raggiunto. Riflettete su questo.
La meditazione ha anche degli effetti eliminatori (se posso usare questo termine) ed espelle dall’individuo e dal gruppo quello che è indesiderabile – dal punto di vista dello scopo spirituale immediato.
La meditazione è essenzialmente lo strumento più elevato e il perfetto compimento del terzo aspetto divino, quello dell’attività intelligente, e – come ho indicato in precedenza – è portato avanti da ogni angolo possibile entro l’anello insorpassabile della Mente Universale. E’ l’essenziale Suggeritore Divino, l’agente creatore predominante, è il fattore che fonde, unisce tutti gli aspetti della grande Gerarchia di Esseri che è connessa alla natura spirituale fondamentale del nostro pianeta; fu questa la nostra maggiore eredità dal Sistema Solare precedente – la Mente o Intelletto Attivo.
La meditazione porta in allineamento creativo l’istinto, l’intelletto e l’intuizione, come pure l’identificazione cosciente. Mette in rapporto (in indissolubile unità) la mente cosiddetta inferiore o concreta, la mente del gruppo, la mente gerarchica e la Mente Universale; porta all’allineamento cosciente dei centri del discepolo e anche dei tre centri planetari; è di natura invocativa, richiedente, fondente, ricettiva e distruttiva. Nel discepolo è l’agente che crea o costituisce l’Antahkarana, governa anche il centro ajna (il centro fra le sopracciglia) che, nel discepolo, è l’agente principale della distribuzione dell’energia spirituale.
Nel gruppo, la meditazione conduce alla fusione del personale del gruppo, al loro appello invocativo unito, e – quando l’invocazione ha evocato la risposta – porta alla ricettività del gruppo per quello che è stato richiesto spiritualmente, e così al Servizio Spirituale del gruppo.
Nella Gerarchia, la meditazione prende due forme principali e (dovete ricordarlo) in quel grande Centro Spirituale, la meditazione è un’abitudine istintiva e non richiede nessun processo obbligato:
1. La meditazione è ciò che mette in moto la risposta gerarchica all’appello invocativo che sorge dai tre mondi, e soprattutto all’appello invocativo portato avanti coscientemente da tutti coloro che pregano, da tutti quelli che fanno un appello mistico e da quelli che impiegano la meditazione occulta e l’invocazione diretta.
2. La meditazione è il modo istintivo con il quale la Gerarchia – in risposta all’invocazione dai tre mondi – accosta il Centro Superiore, Shamballa; poi la Gerarchia evoca le energie, gli Esseri e l’afflusso spirituale necessario al servizio gerarchico del futuro immediato. E’ anche – in senso unico – la tecnica con cui gli stessi Maestri si preparano alla sesta Iniziazione, condizionando così il Sentiero della Vita sul quale si troveranno un giorno per passare poi alle imprese cosmiche superiori.
Potete dunque vedere perché ho dato tanta importanza alla vostra meditazione individuale, ma ho dato un’importanza ancor maggiore alla meditazione di gruppo. Tuttavia, ho soltanto tentato di volgere il vostro istinto all’espressione spirituale secondo linee scientifiche; ho anche cercato d’iniziarvi alla tecnica planetaria che tutti gli Esseri Planetari devono conoscere e conoscono a fondo. La meditazione è la forma più rudimentale, è l’istinto che porta a riconoscere il Sole fisico e che, per esempio, governa il volgersi della Vita planetaria verso il Sole, che è la Sua Sorgente di Vita dominante. Nella sua forma intermedia è ciò che rivela il Cuore del Sole all’aspirante e alla Gerarchia, e – nella Sua forma più alta – è il modo di contatto che mette in rapporto gli Esseri più elevati del nostro pianeta con il Sole Spirituale Centrale. In ogni caso desidero indicare che questa capacità di meditare (l’espressione spirituale dei processi mentali) si concentra su certe formazioni di gruppo che sarà utile considerare.
Si può dire, quale intermediario fra i grandi Centri planetari c’è un gruppo di quelli che sanno meditare creativamente; sono scelti nei vari centri maggiori e fra quelli che sono già abituati alla meditazione. A questo punto voglio fermarmi un momento per chiedervi di ricordare che qui non alludo alla meditazione religiosa in senso stretto, o agli appelli invocatori di aiuto, associati tanto strettamente alla mente dei pensatori cristiani occidentali. Alludo a tutti quelli che – in quieta riflessione, con appello focalizzato ed uno sfondo di vera conoscenza – sanno “pensare attraverso” in uno stato di coscienza superiore a quello di cui sono consapevoli normalmente; in quello stato superiore essi arrivano a quelle “scoperte” intuitive e spirituali che possono produrre il Seme di una nuova creazione o che possono aprire (a quelli che non sono capaci di meditare così) un campo nuovo di possibile consapevolezza. Il motivo di tutta questa meditazione di gruppo deve essere il servizio altruistico, la nota fondamentale di tutti quei gruppi è la creatività; tutti loro sono delle dimostrazioni del perfetto terzo aspetto dell’Intelligenza Attiva, oltre ad altri aspetti che si sviluppano; sono tutti in diretta relazione o all’allineamento con uno dei Buddha dell’Attività che incarnano in sé l’Essenza del terzo Raggio dell’Intelligenza Attiva, mediante cui il terzo aspetto può proiettarsi ed esprimersi con successo. Furono questi tre Buddha gli Strumenti dello stupefacente processo occulto di realizzare sul nostro pianeta il principio mentale e che – con la loro meditazione creativa – portarono in allineamento diretto il nostro pianeta, la Terra, e il pianeta Venere. Questo rese possibile la venuta dei Figli della Mente e la formazione del quarto regno della natura, l’Umanità. Essi sono l’incarnazione dell’Intuizione, e governano l’afflusso di energia intuizionale nella mente degli uomini.
Il punto che vorrei teneste presente è che questo gruppo intermedio di lavoratori, che conoscono il potere della meditazione, è soprattutto creativo, e che l’efficacia del loro lavoro è dimostrata nel gruppo più ampio di cui eseguono gli ordini, e nel gruppo che è influenzato creativamente dal lavoro di meditazione compiuto.
Cosa piuttosto strana, in vista del fatto che il principio della mente è il quinto, ci sono cinque gruppi principali che operano soprattutto con la meditazione “creativa e di sostegno”.
1. Il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo.
2. L’Ashram cui sono eventualmente affiliati i discepoli del NGSM.
3. La Gerarchia medesima, l’Ashram di Sanat Kumara.
4. I Nirmanakaya o i “Contemplativi ispirati”.
5. I corrispondenti superiori dei Nirmanakaya, che trovano il Loro posto in rapporto a Shamballa, questo è analogo alla corrispondenza fra i Nirmanakaya e la Gerarchia
Il personale di questi gruppi è fornito dai gruppi più grandi di cui essi sono gli intermediari:
1. Il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo trae il suo personale da quel grande centro planetario chiamato l’Umanità.
a. I membri più anziani del gruppo sono affiliati a qualche Ashram entro l’anello invalicabile della Gerarchia.
b. l’Ashram maggiore, composto di molti Ashram, è la produzione effettuata durante le età dal NGSM. Questa è una dichiarazione piena di implicazioni importantications.
2. I Nirmanakaya traggono il loro personale dalla Gerarchia, il secondo grande centro planetario. Il loro rapporto con Shamballa non è di affiliazione, né è il medesimo di quello del NGSM con la Gerarchia. Il loro rapporto principale è con il Triangolo dei Buddha di Attività, ed è sotto la loro ispirazione creativa che essi lavorano. Questa corrente d’ispirazione o di “energia inondata di Luce creativa” è messa a disposizione della Gerarchia in ogni momento e quando occorre al loro lavoro creativo; fa parte della dinamica energia galvanizzante che alimenta l’entusiasmo del NGSM, li lega insieme nel lavoro, e li mette in grado di lavorare intelligentemente e con capacità creativa.
3. Un corpo misterioso che è stato chiamato “Luci Riflettenti”; i membri di questo gruppo sono fino a un certo punto extra-planetari. Sono affiliati a Shamballa e concentrano l’energia creativa cosmica mettendola a disposizione (a richiesta) dei membri della Camera del Consiglio di Shamballa. C’è poco da dire su di Essi: sono gli “Aiutanti del Signore del Mondo”, e attuano i Propositi che sono da Lui formulati sul Piano Mentale Cosmico.
Il punto che cerco di mettere in evidenza e che spero resterà nella vostra mente, è che questa tecnica della meditazione è l’agente creativo preminente sul nostro pianeta. Quando voi, come individui, cercate di “costruire l’Uomo Nuovo in Cristo”, che sarà un’espressione del vostro vero sé spirituale, la meditazione è, come ben sapete, il vostro miglior agente; ma il processo meditativo deve essere accompagnato dal lavoro creativo, altrimenti esso è puramente mistico, e sebbene non sia inutile, è negativo in quanto a risultati creativi.
I membri del Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo provengono da tutti i rami dell’attività umana, dei quali la religione organizzata non è che uno. Ci sono scienziati che, ripudiano violentemente ciò che non è dimostrato, pongono tuttavia tutta la loro capacità e tutto il sapere al servizio dell’umanità – ciascuno nel campo scientifico che ha scelto; ci sono uomini di statura finanziaria che considerano il denaro come una responsabilità da essere usata saggiamente al servizio degli altri, e tuttavia la terminologia mistica od occulta può non significare nulla per loro; ci sono degli educatori preoccupati di formulare con saggezza il sapere e con una conoscenza enciclopedica della sapienza raccolta lungo le età, che cercano di utilizzarla per preparare la generazione più giovane a vivere in bellezza, costruttivamente e creativamente; ci sono ecclesiastici e capi religiosi (nell’una o nell’altra delle religioni del mondo) che non sono legati o ostacolati dalla forma: in loro c’è lo Spirito della Luce, ed essi amano il prossimo intelligentemente. Tutte queste persone, se sono membri del NGSM, devono essere inevitabilmente dei pensatori riflessivi, devono avere degli obiettivi creativi, devono essere veramente intelligenti, e devono aver aggiunto alla loro intelligenza l’Amore che si espande.
Questi uomini e donne hanno un rapporto duplice: con il resto dell’umanità che cercano di servire, e anche con la Gerarchia per mezzo di qualche Ashram – un Ashram che è la Fonte della loro ispirazione e dei loro sforzi creativi di pensare e operare.
In questo gruppo di lavoro il discepolo accettato è in rapporto cosciente con entrambi i centri planetari (quello dell’Umanità e quello della Gerarchia) e il loro pensiero creativo condiziona largamente il gruppo. Però molti di questo gruppo sono coscienti del loro rapporto con l’umanità e del loro servizio progettato, ma sono totalmente inconsapevoli della fonte invisibile della loro ispirazione. Questo non ha importanza perché – se il loro motivo è puro, l’intelligenza acuta e la capacità di meditazione adeguata – possono in ogni caso ricevere l’ispirazione e sviluppare l’intuizione. Quelli del NGSM, che possono meditare e meditano, sono gli agenti effettivi del rapporto esistente fra la Gerarchia e l’Umanità. Naturalmente questo rapporto è sempre esistito e ci sono sempre stati dei mistici e alcuni occultisti che hanno fatto da canali di relazione; oggi, per la prima volta nella storia, il gruppo è organizzato in modo nuovo e il compito d’invocazione ed evocazione è uniformemente equilibrato o è su quella che si può dire una base di parità.
Inoltre, il NGSM è composto di uomini e donne assai diversi tratti da tutte le nazioni, che hanno molti punti di vista differenti e seguono professioni e ideologie assai diverse; e perciò rappresenta più fedelmente l’umanità ed è più veramente potente di quanto sia mai avvenuto prima.
Quando il lavoro dell’Invocazione raggiungerà uno stadio elevato di sviluppo, e l’anno culminante del 1952 è passato, sarà allora opportuno portare all’attenzione del pubblico in genere e su scala mondiale la natura effettiva del NGSM..
Questo NGSM è un aspetto dell’Antahkarana del mondo e dà agli studiosi dell’Antahkarana un giusto esempio dell’intento e dello scopo del “ponte arcobaleno” che ciascun discepolo si sforza coscientemente di costruire. È composto da quelli che sono penetrati verso l’alto nella coscienza a un punto e un’altezza tali, che la loro ascensione è divenuta invocativa e ha prodotto una discesa dalla Gerarchia, che si incontra e si unisce con le energie del riflesso ascendente del gruppo. Qui le parole sono piuttosto d’ostacolo, ma la visualizzazione indicata si dimostrerà utile. Nel caso del NGSM non è da considerare soltanto l’energia che sale; c’è anche una focalizzazione della coscienza e una ricettività che si possono sviluppare in intenzione fissa; più tardi questa può essere seguita dal riconoscimento, nella coscienza del cervello fisico, di ciò che è stato percepito. Non dimenticate che – in dettaglio – il NGSM è composto dei seguenti gruppi:
1. Gli iniziati e i discepoli che fanno parte coscientemente della Grande Loggia Bianca.
2. Gli aspiranti e i discepoli minori che sono affiliati alla Gerarchia, ma comunemente non posseggono quella continuità di coscienza che verrà più avanti.
3. Quelli sul Sentiero del Noviziato, che non sono ancora affiliati alla Gerarchia: essi però sono soggetti all’impressione gerarchica e sono decisi a servire il prossimo.
4. Un numero sempre crescente di persone che rispondono all’idealismo e allo scopo del NGSM e che si uniranno rapidamente al gruppo.
Il requisito principale è la Meditazione, ma – come sapete – non è necessariamente la meditazione rigida delle scuole occulte e delle chiese; tuttavia, l’appartenenza al gruppo richiede lo sviluppo dello spirito riflessivo lungo qualche linea di comprensione umana; richiede anche la capacità di concentrare l’attenzione su quello che può servire l’umanità e il riconoscimento compassionevole della necessità umana. L’uomo o la donna irriflessivi, o quelli che sono presi completamente dagli affari, dalla politica e dai legami familiari, non possono far parte del NGSM, perché il gruppo richiede un preciso grado di decentramento: a questo contribuiscono rapidamente le abitudini di meditazione.
Via via che i membri di questo gruppo meditano e servono, scoprono di diventare gradatamente coscienti di un gruppo interiore – l’Ashram del Maestro sul cui Raggio il singolo servitore si trova. Questo varia necessariamente secondo il Raggio: si deve ricordare che il Raggio determina la qualità o la natura del servizio da rendere. Il neofita assume gradatamente il ritmo dell’Ashram, e gradatamente la sua meditazione si mette in linea con la costante meditazione ashramica istintiva. Bisogna ricordare che la meditazione ashramica è del tutto priva di elementi della personalità. Ha il carattere di una meditazione di gruppo continua e ininterrotta sul Piano e particolarmente su quell’aspetto del Piano che deve essere messo in opera immediatamente: questo atteggiamento costante di meditazione riflessiva non diminuisce l’efficienza dell’Ashram o del singolo discepolo, perché sono possibili simultaneamente due o più linee di pensiero e parecchie linee di attività. Questa è un’altra lezione che il discepolo impara.
Ancor più avanti, il discepolo nell’Ashram diventa consapevole di una meditazione che prosegue costantemente nell’Ashram Maggiore, la Gerarchia. Questo è l’Ashram (se mi è consentito di ripetere l’affermazione) di Sanat Kumara, il Signore del Mondo. Questo grande Ashram ha a capo il Cristo, che lo governa. Il discepolo aspirante diventa cosciente di un grande ritmo meditativo la cui azione assomiglia a quella del cuore umano con i suoi battiti; riceve e distribuisce in pari tempo, è invocativo ed evocativo; abituandosi a questo ritmo di meditazione egli impara a portare la sua meditazione individuale nel ritmo stabilito della Gerarchia. Questo è un preciso passo avanti, poiché il ritmo gerarchico ha un potere enorme – un potere tanto grande che penetra al di là dell’anello invalicabile gerarchico.
L’effetto di questa vibrazione riflessiva è insieme verticale e orizzontale, e questa ampia diffusione ha portato alla formazione di quel gruppo maggiore di contemplativi, i Nirmanakaya: Essi concentrano l’appello invocativo gerarchico e (per citare il Vecchio Commentario) “gli danno quella forma musicale che piace all’orecchio di Colui che dimora sul Piano più alto”. Così trasferiscono l’energia concentrata che ricevono – dopo la debita riflessione e contemplazione – a Shamballa. Una delle Loro funzioni è di mettere in rapporto l’appello invocativo della Gerarchia con la Legge Karmica, determinando così “nel silenzio profondo del Loro lavoro congiunto” ciò che può essere possibile perché non infrange l’intenzione karmica, e ciò che non è ancora possibile nel tempo e nello spazio – i due fattori principali che sono governati dalla Legge Karmica. Essi devono tenere presente che non è ancora giunto il momento e che “l’era karmica non può ancora chiedere che il bene richiesto diventi Bene Compiuto”.
I membri di questo gruppo sono anche i trasmettitori alla Gerarchia della risposta evocata da Shamballa. Sono costantemente in contatto con la Camera del Consiglio di Shamballa. Come la Gerarchia – nel ciclo attuale di sforzo mondiale – opera per mezzo del NGSM, così Shamballa realizza le Sue intenzioni (per quanto riguarda l’umanità) per mezzo di questo gruppo di Nirmanakaya. Tutto questo denota un grande accentramento del lavoro relativo alla Riapparizione del Cristo.
Potete perciò vedere che sul nostro pianeta è attivo in molte sue fasi diverse un gigantesco gruppo di meditazione. Tutte le unità meditanti e i gruppi riflessivi sono collegati fra loro dall’unità del motivo spirituale; cercano la cooperazione più stretta e si sforzano di portare il loro lavoro di meditazione - coscientemente e inconsciamente – in uno stato di quiete positiva universale, in modo che la formulazione del desiderio spirituale possa essere portata avanti con successo, e la ricezione dell’energia spirituale possa essere una ricezione unificata.
Perciò fratello mio, è in corso un grande sforzo verso l’allineamento, e quando il singolo aspirante può meditare in modo che la sua voce raggiunga il NGSM, questo gruppo potrà allora impressionare l’individuo e raggiungere attraverso di lui l’umanità. Potrà impressionare anche la Gerarchia; allora i Contemplativi, che sono in contatto con Shamballa, potranno entrare in contatto con la Gerarchia e attraverso la Gerarchia potranno impressionare il NGSM: allora, e soltanto allora, giungerà il momento in cui il Cristo potrà venire.
Già si può udire sulle montagne dell’Iniziazione il suono dei Suoi passi. Ora Egli lavora con i Suoi Iniziati nella Gerarchia; la Loro Meditazione congiunta affretta il lavoro preparatorio e porta anche all’Iniziazione innumerevoli discepoli, rendendoli così di gran lunga più utili di quel che sarebbero diversamente.
La meditazione congiunta di questi discepoli collabora con quella del Cristo e dei Maestri, e gli Iniziati anziani impressioneranno i membri del NGSM; coloro che in questo ultimo gruppo sono, quali discepoli, membri della Gerarchia, diventano gli agenti di questa impressione. La meditazione del NGSM, congiuntamente alla meditazione gerarchica, impressionerà inevitabilmente i figli degli uomini che cercano e bramano la liberazione; in tal modo, con la meditazione cooperativa, si crea un grande canale o Sentiero di Luce; e lungo quel Sentiero – simbolicamente parlando – verrà il Cristo.
I. LA SESTUPLICE PROGRESSIONE DELL’AMORE DIVINO
(Da Trattato dei Sette Raggi, Vol. V, pp. 618-20, ed. ingl.)
L’energia dell’Armonia mediante il Conflitto è sotto il governo o l’influenza dell’energia del secondo Raggio, dell’Amore-Saggezza. Per quanto riguarda l’Umanità come totalità, il conflitto delle idee e del desiderio emozionale è oggi talmente acuto, che alla fine si esaurirà e gli uomini si volgeranno, con sollievo e con la brama di sfuggire ad altri scompigli, verso le rette relazioni umane, questo costituirà la prima decisione umana importante che conduce alla bramata Armonia. Allora l’atteggiamento della massa tenderà in modo sano all’armonia, grazie all’opera degli uomini e delle donne di buona volontà, che attuano il “riversarsi a fiotti dell’Amore di Dio nel Cuore degli uomini.”
Adesso abbiamo raggiunto un punto in cui l’inevitabilità del Ritorno del Cristo è stabilita scientificamente e secondo la Legge; questo costituisce un appello che Egli non può ignorare e cui deve ubbidire. Il quarto Raggio dell’Armonia tramite Conflitto opera (nei riguardi del processo iniziatico) mediante il Cuore o ciò che gli esoteristi chiamano “il Centro del Cuore” – il punto focale attraverso il quale scorre l’energia dell’Amore. Quando il Cristo troverà il Suo punto focale sulla Terra, avrà il carattere di un minuscolo centro del cuore attraverso il quale l’energia d’Amore della Gerarchia potrà scorrere perennemente. L’Armonia (prodotta dal principio del Conflitto) causa un allineamento in modo che l’Amore – riversandosi a fiotti dal Cuore di Dio – entra nel Cuore degli uomini, cosicché la Gerarchia ( che è il centro del Cuore o il luogo del nostro pianeta dove predomina l’Amore) è messa in rapporto con l’umanità, così che il NGSM (che attuano l’Amore di Dio e sono illuminati dalla Mente di Dio) sono anche messi in rapporto con gli uomini e le donne di buona volontà di tutti i paesi, il cui compito è di rendere il Cuore degli uomini responsivi e ricettivi all’Amore di Dio: questo è un altro modo di dire ricettivi alla Coscienza Cristica.
Questo allineamento è ora in via di essere fatto; sarà prodotto automaticamente quando l’efficacia del principio del conflitto nel produrre la liberazione sarà riconosciuta generalmente. Così il Cuore degli uomini, il Cuore del Pianeta ossia la Gerarchia e il Cuore della Gerarchia, il Cristo, sono in uno stato di contatto positivo; quando questo canale sarà aperto e senza ostruzioni, allora il verrà Cristo. Nulla ne può fermare l’apparizione e – sotto la Legge – non può voltare le spalle all’occasione che si presenta.
Così finalmente il Signore d’Amore – in risposta al grido invocativo dell’Umanità stimolata dal principio del conflitto – deve “andare di nuovo sul Luogo elevato del Sacrificio e camminare apertamente con gli uomini sulla Terra”. Il Suo Cuore che incarna l’Amore di Dio, è trasportato dal Cuore del Pianeta (la Gerarchia) al Cuore degli uomini, e il Sentiero del Suo Ritorno al Servizio in Terra resta incontestato e senza ostruzioni. Di nuovo sotto la Legge viene generato un profondo ottimismo che può essere giustamente sviluppato.
Il Centro del Cuore dell’Umanità è creato dalla totalità dei Cuori (simbolicamente parlando) di tutti gli uomini di buona volontà (dentro e fuori le chiese e indipendentemente dai concetti politici) che servono il prossimo, che appoggiano i movimenti per il benessere umano, che operano per instaurare le rette relazioni umane e compensano costantemente la separatività della mente umana con l’inclusività della natura divina dell’Amore. Come garanzia del ritorno del Cristo in riconoscimento pubblico avete perciò la realizzazione di un grande allineamento. Quando questo allineamento sarà effettivamente concluso, produrrà uno sgombro canale o sentiero di ritorno o linea di Luce o di potere magnetico fra:
1. Il Centro dove la Volontà di Dio è nota. Questo è Shamballa dove ha origine la Volontà di Bene. Questa Volontà di Bene è Amore essenziale.
2. La Gerarchia, che è il Centro planetario del Cuore.
3. Il Cristo, che è proprio il Centro dell’Amore nella Gerarchia.
4. Gli iniziati, i discepoli e gli aspiranti, che formano il NGSM, che cercano d’incarnare l’Amore e la Luce che occorrono oggi nel mondo.
5. Il cuore degli uomini di buona volontà di tutti i paesi, che rispondono all’Amore che si può esprimere nelle rette relazioni umane.
6. Il punto focale attraverso il quale il Signore d’Amore opererà sulla Terra.
Se studierete questa sestuplice progressione dell’Amore divino dalla Suprema manifestazione della divinità giù fino alla Sua apparizione per mezzo di qualche punto focale nel mondo moderno, vi sarà evidente che è stata creata una ben precisa “struttura di accostamento” che porterà fra noi il Cristo lungamente atteso. Niente può arrestare o impedire il suo ritorno oggi: la prova di questa struttura si può vedere dappertutto.
NOTE-CHIAVE PER I DISCEPOLI
| ARIETE: | Avanzo e dal piano della mente governo. |
| TORO: | Io vedo e, quando l’occhio è aperto, tutto è illuminato. |
| GEMELLI: | Riconosco il mio altro sé e, mentre quello declina, io cresco e splendo. |
| CANCRO: | Costruisco una casa illuminata e vi dimoro. |
| LEONE: | Io sono Quello, Quello sono io. |
| VERGINE: | Sono la Madre e il Figlio. Io, Dio, sono materia. |
| BILANCIA: | Scelgo la via che passa tra due grandi linee di forza. |
| SCORPIONE: | Sono il guerriero e dalla battaglia emergo trionfante. |
| SAGITTARIO: | Vedo la meta, la raggiungo e ne scorgo un’altra. |
| CAPRICORNO: | Mi perdo nella luce superna, ma a quella luce volgo le spalle. |
| ACQUARIO: | Sono acqua di vita, versata agli assetati. |
| PESCI: | Lascio la casa del Padre e, ritornando, io salvo. |
Queste note-chiave per il discepolo possono esser usate in sequenza come un pensiero-seme per il lavoro di meditazione eseguito ogni mese durante la luna piena.
J. AVVICINAMENTO ALLA GERARCHIA DURANTE IL PLENILUNIO
Il plenilunio è un periodo durante il quale le energie spirituali sono a nostra disposizione in maniera unica, e facilitano un rapporto più stretto fra l’umanità e la Gerarchia. Ogni mese le energie affluenti trasportano le qualità specifiche della costellazione dominante in tal periodo; queste energie influenzano successivamente l’umanità, stabiliscono gli “attributi divini” nella coscienza dell’uomo. Come aspiranti e discepoli, noi cerchiamo di incanalare il flusso spirituale nella mente e nel cuore degli uomini, e di rafforzare in tal modo il legame tra il regno umano e il Regno di Dio.
L’ingresso sul Sentiero dell’Avvicinamento è possibile per gli individui, i gruppi e per l’umanità nel suo insieme come unità. Energie, che normalmente non possono essere contattate, nel periodo dell’Avvicinamento sono disponibili e applicabili, sempre che il contatto avvenga in formazione di gruppo. È così che l’individuo, il gruppo e l’umanità vengono arricchiti e vitalizzati.
NOTA CHIAVE dell’avvicinamento alla Gerarchia durante il plenilunio:
“Colui che sta di fronte alla Luce e che è stabile nella sua radiosità è cieco ai risultati del mondo degli uomini; egli avanza sulla Via Illuminata verso il grande Centro di Assorbimento. Ma colui che sente la spinta a procedere su quella Via, amando tuttavia il fratello sul sentiero oscuro, si dirige sul piedistallo di Luce e imbocca l’altra Via.
Si volge alle tenebre e allora i sette punti di Luce che ha in sé trasmettono la Luce che si propaga attorno, ed ecco! La faccia di coloro che sono sulla via oscura riceve quella Luce. Per essi, la via non è più così tenebrosa. Dietro ai guerrieri – fra la Luce e le tenebre – splende la Luce della Gerarchia”.
MEDITAZIONE: FARE ENTRARE LA LUCE
I. FUSIONE DI GRUPPO. Affermiamo il fatto della fusione e integrazione di gruppo nel Cuore del NGSM, intermediario tra la Gerarchia e l’Umanità:
Sono uno con i miei fratelli di gruppo, tutto ciò che possiedo è loro.
Possa l’Amore che è nella mia Anima riversarsi su di loro.
Possa la forza che è in me elevarli ed aiutarli.
Possano i pensieri creati dalla mia Anima raggiungerli e incoraggiarli.
II. ALLINEAMENTO. Proiettiamo una linea di energia illuminata verso la Gerarchia spirituale del pianeta, il Cuore planetario, il grande Ashram di Sanat Kumara, e verso il Cristo al Centro della Gerarchia.
Estendiamo la linea di Luce verso Shamballa, il Centro dove il Volere di Dio è conosciuto.
III. INTERLUDIO SUPERIORE. Manteniamo la mente contemplativa aperta alle energie extra- planetarie che scorrono in Shamballa e irradiate attraverso la Gerarchia. Utilizzando l’immaginazione creativa, cerchiamo di vedere i tre centri planetari – Shamballa, Gerarchia e Umanità – che gradualmente entrano in allineamento ed interazione.
IV. MEDITAZIONE. Riflettiamo sul pensiero seme – usando la nota-chiave appropriata al segno zodiacale.
V. PRECIPITAZIONE. Usando l’immaginazione creativa visualizziamo le energie di Luce, Amore e Volontà-di-Bene che si riversano su tutto il pianeta e si ancorano sula Terra nei centri predisposti sul piano fisico, attraverso i quali il Piano può manifestarsi. (Usiamo la sestuplice progressione dell’Amore Divino come sequenza per la precipitazione dell’energia: Shamballa – Gerarchia – il Cristo – il NGSM – uomini e donne di buona volontà in tutto il mondo – centri fisici di distribuzione).
VI. INTERLUDIO INFERIORE. Rifocalizziamo la coscienza, come gruppo, alla periferia del grande Ashram. Insieme recitiamo l’affermazione:
Nel Centro di tutto l’Amore io sto.
Da questo Centro, io, l’Anima, voglio espandermi.
Da questo Centro, io, colui che serve, voglio lavorare.
Possa l’Amore del Sé Divino espandersi, nel mio Cuore,
attraverso il mio gruppo, nel mondo intero.
Visualizziamo l’afflusso spirituale in discesa rilasciato da Shamballa attraverso la Gerarchia che scorre nell’umanità, mediante il canale preparato. Consideriamo come queste energie traboccanti in discesa stiano stabilendo il “Sentiero della Luce” per la prossima venuta del Maestro Mondiale, il Cristo.
VII. DISTRIBUZIONE. Recitando la Grande Invocazione visualizziamo Luce, Amore e Potere che effondendosi dalla Gerarchia penetrano nei cinque ingressi planetari (Londra – Darjeeling – New York – Ginevra – Tokyo) irradiando la coscienza di tutto il genere umano.
Dal punto di Luce nella Mente di Dio
Affluisca Luce nelle menti degli uomini
Scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore nel Cuore di Dio
Affluisca Amore nei cuori degli uomini
Possa Cristo tornare sulla Terra.
Dal Centro dove il Volere di Dio è conosciuto
Il Proposito guidi i piccoli voleri degli uomini
Il Proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che viene detto il genere umano
Si svolga un Piano di Amore e di Luce.
E possa sigillare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere Ristabiliscano il Piano sulla Terra.
OM OM OM
Per molti anni, durante il periodo della luna nuova, sono stati eseguiti mensilmente dei lavori speciali, così come è stato fatto per tanto tempo nel periodo della luna piena. Durante tali periodi di plenilunio e novilunio, c’è un’attenzione simile al lavoro della distribuzione dell’energia in meditazione. Proprio come nel ciclo annuale persiste un intervallo più alto ed uno più basso, anche nel ciclo mensile questo si ripete, infatti: la luna piena si verifica nell’interludio superiore mentre la luna nuova durante l’interludio inferiore.
Alla luna nuova, ci concentriamo su come il Piano può essere manifestato; ci concentriamo sui molti modi in cui il "potere della Vita Una" e “l’amore amore dell’Anima Una" si attuano attraverso i servitori del mondo. L'enfasi sulla luna nuova è di esprimere ed estendere l'energia e l'ispirazione ricevute al tempo della luna piena attraverso il riconoscimento del lavoro di servizio di individui e gruppi impegnati a soddisfare i bisogni del mondo, a servire attivamente in uno dei molti campi della vita umana, e a dedicarsi a sollevare e ad arricchire la qualità della vita umana sulla terra.
La meditazione della luna nuova è destinata a Rafforzare le mani del Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo. Composto da tutti gli uomini e le donne che la lavorano per le pari opportunità, giustizia, inclusività e giuste relazioni, il nuovo gruppo di servitori del mondo opera in tutti i settori dell’azione umana, ovunque sulla terra. La maggioranza lavora, senza essere riconosciuta, per soddisfare non solo il bisogno umano, ma anche per il benessere di tutte le cose viventi, mediante una comprensione della nostra interrelazione planetaria e del potere della buona volontà per portare a un cambiamento costruttivo.
Per contribuire a rafforzare le mani del Nuovo Gruppo di Servitori Mondiali, il World Service Forum è una serie di video, prodotti da Lucis Productions, di interviste a servitori che discutono aspetti del loro lavoro, o del lavoro del gruppo a cui sono associati, in modo che i loro sforzi possano essere più ampiamente conosciuti e sostenuti. Nella serie di video del World Service Forum sono incluse, tra le altre, interviste su "Filmare la Natura del Divino", "Architettura Organica: Un'armonia di spirito e materia", "Terapia naturale", e "La democrazia e l'impulso spirituale dietro di essa".
Il World Service Forum intende affermare e rafforzare il lavoro di tutti i servitori, mettendo in evidenza i giusti valori e le giuste relazioni che sono cruciali per l'evoluzione del nostro pianeta e di tutto ciò che vive su di esso.
Mentre ci uniamo consapevolmente col modello ritmico del flusso di energia mensile, diventiamo parte di un processo meditativo planetario portato avanti a tutti i livelli della coscienza e con grande potenziale creativo per ancorare i semi della prossima civiltà e il germe della nuova cultura.
“Il punto che desidero porre in evidenza e che spero rimarrà nelle vostre menti, è che questa tecnica di meditazione è l’agente creativo preminente sul nostro pianeta. Quando voi, come individui, cercate di ‘costruire l’uomo nuovo in Cristo’, che sarà l’espressione del vostro vero io spirituale, la meditazione è, come sapete, il vostro migliore agente. Ma il processo di meditazione deve essere accompagnato dal lavoro creativo, altrimenti rimane puramente mistico e, benché non futile, è negativo nei risultati creativi”.(Il Discepolato nella Nuova Era, Vol. II, p. 202, ed. ingl.)
L. SCHEMA DI MEDITAZIONE DEL NOVILUNIO
DARE MANFORTE AL NUOVO GRUPPO DEI SERVITORI DEL MONDO
Questa meditazione viene utilizzata il giorno del novilunio
I. FUSIONE DI GRUPPO. Io sono uno con i miei fratelli di gruppo e tutto ciò che possiedo è loro. Possa l’amore che è nella mia anima riversarsi su di loro. Possa la forza che è in me elevarli ed aiutarli. Possano i pensieri creati dalla mia anima raggiungerli e incoraggiarli.
II. ALLINEAMENTO. Riconosciamo il nostro posto, come un gruppo, nel cuore del Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo. Estendiamo mentalmente una linea di energia illuminata verso la Gerarchia spirituale, il centro del cuore planetario; al Cristo, il “Cuore dell’Amore” all’interno della Gerarchia; verso Shamballa, “dove il Volere di Dio è conosciuto”.
III. INTERLUDIO SUPERIORE. Manteniamo la mente focalizzata per qualche istante sul ruolo planetario del nuovo gruppo di servitori del mondo che media tra Gerarchia e umanità, rispondendo all’impressione gerarchica e meditando sull’esistenza del Piano.
IV. MEDITAZIONE. Riflettiamo sul pensiero seme:
Attraverso l’impressione e l’espressione di alcune grandi idee, l’umanità deve essere portata alla comprensione degli ideali fondamentali che governano la nuova era. Questo è il compito principale del Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo.
V: PRECIPITAZIONE. Visualizziamo la precipitazione della volontà-di-bene, l’amore essenziale, in tutto il pianeta, da Shamballa, attraverso il cuore planetario “la Gerarchia”, mediante il Cristo, il Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo, per mezzo di tutti gli uomini e le donne di buona volontà ovunque sulla terra, e infine attraverso i cuori e le menti di tutta la famiglia umana.
VI. INTERLUDIO INFERIORE. CPrendiamo in considerazione i molti modi coi quali il “potere della Vita una” e l’“amore dell’Anima unica” stanno operando nel mondo per mezzo dei membri del Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo, costruendo così la “forma-pensiero di soluzione” ai problemi mondiali.
VII. DISTRIBUZIONE. : Intonando la Grande Invocazione, visualizziamo l’irradiazione della coscienza umana con la luce, l’amore e il potere:
Dal punto di Luce nella Mente di Dio
Affluisca Luce nelle menti degli uomini
Scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore nel Cuore di Dio
Affluisca Amore nei cuori degli uomini
Possa Cristo tornare sulla Terra.
Dal Centro dove il Volere di Dio è conosciuto
Il Proposito guidi i piccoli voleri degli uomini
Il Proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che viene detto il genere umano
Si svolga un Piano di Amore e di Luce.
E possa sigillare la porta dietro cui il male risiede.
Che Luce, Amore e Potere Ristabiliscano il Piano sulla Terra.
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