Mal di gola –Mondo Malato!
Sono diverse le cause che hanno portato all’insorgere delle problematiche del riscaldamento globale e del cambiamento climatico che interessano tutto il mondo che ci circonda ora. Ci sono le ovvie ragioni esterne come le emissioni di gas serra, ma ci sono altre cause interne, che necessitano di essere riconosciute.
Una di queste può essere riconosciuta se descriviamo un’interessante analogia mutuata dall’ecologia della gola umana. In uno stato di salute, la gola è popolata da un miscuglio di batteri, funghi e virus che vivono in uno stato di equilibrio e garantiscono il regolare e sano funzionamento di questo importante organo del corpo umano. Uno dei più importanti di questi è il batterio streptococco. Ma quando le colonie di questo batterio si moltiplicano in modo incontrollabile, sviluppiamo una sorta di infezione come il mal di gola o la tonsillite. Le tossine rilasciate in questa condizione portano l’organismo a generare una temperatura più alta del solito che riduce gli streptococchi al livello corretto, e questo porta al recupero della salute.
Ora, immaginiamo che l’umanità stia occupando una posizione globale analoga a quella della colonia planetaria di streptococchi. Siamo qui, a moltiplicarci senza controllo, e le nostre emissioni tossiche dei gas serra e l’inquinamento generale della biosfera globale stanno aiutando la terra a riscaldarsi, perché è questa temperatura in aumento che inevitabilmente - e tragicamente - ridurrà il numero di esseri umani a una dimensione che sia in armonia con i bisogni della terra. Questo, se prima non ci pensiamo noi con una catastrofica terza guerra mondiale sul piano fisico.
Deve essere così? Più enfaticamente no, se – e questo è un SE molto grande – l’umanità nel suo complesso intraprenderà collettivamente azioni correttive. Molto sta già cominciando ad accadere, ad esempio, con il grande passaggio alle auto elettriche ora in corso e paralleli passi verso la decarbonizzazione della generazione di elettricità, e anche verso un sistema agricolo biologicamente più favorevole. Questi due settori dell’economia mondiale, i trasporti e la produzione alimentare industriale, insieme generano direttamente circa il 34% delle emissioni mondiali di gas serra, e indirettamente molto di più.
Ma dietro questa esigenza di cambiamento radicale nel nostro uso fisico del pianeta e nelle nostre richieste sulle sue risorse si nasconde un’altra esigenza, molto più spirituale, e quindi primaria. E questa è la necessità di promuovere nell’umanità nel suo insieme un profondo spirito di responsabilità cooperativa. Molti milioni di persone in tutto il mondo stanno già sostituendo l’egoismo con i valori dell’anima: generosità, gentilezza, amore. Ma nazioni e governi sono molto indietro. Abbiamo bisogno di trasmutare l’egoismo nazionale in servizio mondiale. Dobbiamo trasformare i confini nazionali – quei grandi simboli di paura e senso di separazione – e sostituirli con ponti di comprensione e speranza. Allora il terreno è pronto per tutti noi per lavorare insieme con una visione comune e portare vita rinnovata e guarigione alla biosfera planetaria di cui noi, come esseri fisici, siamo parte integrante.
Nel mondo moltissime persone e gruppi riconoscono la gravità e l’urgenza della situazione attuale. Anche un numero significativo di politici e funzionari di governo si rende conto della sua gravità, ma la maggior parte di loro sembra accontentarsi di dare poca priorità alla questione, perché gli interessi economici, occupazionali ed elettorali hanno la priorità su questo problema. Ma dobbiamo ricordare che non siamo solo una fastidiosa colonia batterica.
Ma dietro questa esigenza di
cambiamento radicale nel nostro uso fisico del pianeta e nel nostro sfruttamento delle sue risorse si nasconde un’altra esigenza, molto più spirituale, e quindi primaria.
L’umanità è anche il centro energetico planetario della creatività. Siamo collettivamente le cellule interconnesse che costituiscono il cervello planetario che in realtà àncora la coscienza della nostra vita planetaria sul piano fisico e in tutti i regni vegetale, animale e minerale nella natura. Collettivamente possiamo scegliere di rispondere ai suggerimenti dell’Anima planetaria, alle idee e agli ideali per i quali Essa, come ognuno di noi nella nostra scala infinitamente piccola, è venuta in incarnazione.
I cambiamenti climatici, comunque li comprendiamo, mostrano agli occhi del mondo la necessità di grandi cambiamenti e stanno producendo molteplici visioni di una possibile via d’uscita dalla nostra attuale strada chiusa delle difficoltà. In questo senso, il riscaldamento climatico può anche essere visto come un’immagine di fuochi più elevati della creatività che alimentano molteplici approcci a modi di vivere sostenibili e rigenerativi sulla terra.
La buona volontà sistemica, che esige il “meglio per tutti” sta nascendo nell’umanità, producendo la comprensione che la felicità deriva da buone relazioni umane, non dall’idolatria e dal possesso delle cose. In così tanti ambiti diversi (agenzie delle Nazioni Unite, società civile, imprese, governi nazionali e locali), sta emergendo una visione di sistemi politici ed economici praticabili basati sul “vivere semplicemente affinché gli altri possano semplicemente vivere”, ma allo stesso tempo dare pieno sfogo allo spirito di ricerca e creatività. §
Bollettino della Buona Volontà Mondiale 2022 #2
Verso un equilibrio climatico