Con Grazia incomparabile
Nell’esoterismo, dove gran parte di ciò che viene perseguito è invisibile, un certo regno dell’essere ci tiene saldi mentre ci muoviamo attraverso meditazioni, studio e conversazioni sulla costruzione di un mondo migliore. Quel piano è sicuramente mentale e meravigliosamente potente, capace di ridisegnare la forma del futuro. Ma quell’immagine mentale deve fondersi con qualcosa di un po’ più morbido, un po’ più accessibile a quelli di noi che cercano di sollevare la traiettoria dell’attività e del pensiero umani. Quest’altro qualcosa che si sta fondendo con il piano della mente è il regno del cuore e, nella loro unione, questi due formano una relazione interiore che è sintetica. Questi due mondi si intrecciano magicamente l’uno dentro e intorno all’altro come le radici degli alberi, invisibili eppure creando una nuova vita manifesta in un processo intrigante che può essere chiamato grazia.
Un tentativo di definire la grazia, tuttavia, è come cercare di imbottigliare il sole. Potrebbe essere qualcosa che, in sostanza, è una scintillante connessione tra testa e cuore, una risonanza intuitiva al centro del proprio essere, e forse più simile all’intuizione che alla conoscenza. Non sembra essere qualcosa che può essere comandato, ma invece sembra essere uno stato che viene conferito spontaneamente – attraverso la ruvida e disordinata incongruenza della vita, arrivando inaspettatamente, in una frazione di secondo di silenzio. La rete dei Triangoli sembra essere infusa con questo tipo di alchimia. La fusione di mente e cuore nella forma di un semplice triangolo ma percepito come simbolo di trasformazione. E, nel servizio dei Triangoli, quella trasformazione è la rete vitale eterica del mondo, come indicato dal progetto esoterico della terra. I fili intrecciati di intenzioni illuminate portano la buona volontà da innumerevoli Triangoli come le radici di milioni di alberi che si intrecciano per creare innumerevoli punti di grazia. Questa grazia diventa giustamente una sintesi più forte e più grande della forza combinata dei singoli punti, e la sua potenza sorge dalla buona volontà illuminata di cuori e menti concentrati insieme su un rifacimento illuminato del mondo.
Tutta l’umanità condivide la capacità di questa cosa chiamata grazia: un gioiello da portare al cuore. Lo spettro include coloro che non sono affatto come noi. Questa grazia è un potenziale che abbraccia il più elevato e il più umile, i saggi e i novizi, gli illuminati e i non credenti, i senzatetto, i distrutti e i perduti. Alla fine, siamo tutti estranei in buona compagnia con questa cosa elegante in comune. Come il sole che fuoriesce da quella bottiglia, la grazia può sbocciare in una parola, in uno sguardo, in un gesto e lasciare storditi da un’esperienza che ci accompagnerà per tutta la nostra vita.