Potenziale nascosto - Giugno 2022

Alcune parole si definiscono meglio affermando ciò che non sono: ad esempio la parola coraggio possiamo definirla con il riconoscimento che non è l’assenza di paura. A conferma di ciò, Google cita il Cambridge English Dictionary, affermando che il coraggio è “la capacità di controllare la paura e di essere disposti ad affrontare qualcosa che è pericoloso, difficile o spiacevole”. Andando oltre, troviamo questo commento su Wikipedia, “il Tao Te Ching sostiene che il coraggio deriva dall’amore”, e anche
questa traduzione dal testo cinese, “Uno di coraggio, con audacia, morirà. Uno di coraggio, ma prudente, schiverà la morte. Da questi due tipi di coraggio derivano danno e beneficio”. Mentre meditiamo su questi pensieri, vediamo che, in questi tempi di rapidi cambiamenti e incertezza, non mancano certo le occasioni per esprimere coraggio. Né sono solo le questioni principali che richiedono coraggio, poiché le paure vanno da quelle che sono istinti primitivi alle più moderne paure di perdita, fallimento e giudizio dell’opinione pubblica. In effetti, gli insegnamenti spirituali notano che “la paura tiene il mondo in schiavitù e nessuno è esente dalla sua influenza”.1

Dalla preistoria ai giorni nostri, le paure hanno fatto parte della vita. Fanno parte di questa esperienza, eppure noi non siamo le nostre paure. La natura dell’anima è amore e, grazie alla sua connessione ai regni divini, non ha paura. Alla sua luce, possiamo vedere le dinamiche, gli attaccamenti e i valori che stimolano la nostra paura, e così otteniamo una migliore comprensione e una maggiore libertà da essi. Questa maggiore conoscenza di sé è una gemma nascosta che rivela una chiara opportunità per il
reindirizzamento della nostra energia in canali costruttivi. Gli insegnamenti spirituali confermano che le paure vengono superate dall’incarnazione dei valori e delle prospettive dell’anima. In aggiunta a questo, siamo rassicurati sul fatto che le paure a cui viene negata l’attenzione muoiono semplicemente di logoramento. Con la visione e la connessione a uno scopo superiore, il coraggio risorge dalle ceneri della paura. 

Una spiegazione dai libri di Alice Bailey fornisce ulteriori spunti: “Le paure che affliggono l’umanità, avendo origine negli istinti, non sembrano dunque che caratteristiche divine, male applicate e male usate. Se comprese e usate correttamente e se trasmutate dall’anima sapiente, esse producono consapevolezza, sono fonte di crescita e, all’anima assopita nel tempo e nello spazio trasmettono il necessario impulso, la spinta e l’esortazione a progredire che hanno condotto l’uomo dallo stadio delle caverne e del ciclo preistorico, attraverso il lungo periodo storico; oggi si può confidare che lo faranno progredire con crescente rapidità, grazie alla comprensione intellettuale acquisita che gli permette di applicarsi con piena consapevolezza al problema del progresso.”2 Oggi intorno a noi, il coraggio derivato dall’amore si manifesta in tutta la sua diversità dai tanti che affrontano grandi sfide, sia personali che universali, e la Buona Volontà illuminata, che sostiene questo crescente sviluppo ed evoluzione della coscienza dell’anima, è continuamente distribuita in tutto il mondo attraverso il servizio dei Triangoli.

1. Alice Bailey, Trattato di Magia Bianca, p. 625 ed. ingl.
2. Ibidem, p. 629 ed. ing