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NECESSITÀ DI PUREZZA

Nel Trattato del Fuoco Cosmico questa regola si trova a pagina 1017, accompagnata da un commento molto breve:

“Questa regola è brevemente riassunta nell’ingiunzione: Che desiderio e mente siano così puri ed equamente ripartiti e la forma creata così esattamente equilibrata, che nulla possa attrarla verso il sentiero distruttivo della ‘mano sinistra’.”

L’estrema semplicità di questa regola nella coscienza di colui che sa e la sua estrema complessità per il lettore casuale sono la ragione della brevità del commento. Esso si limita a darne i significati più semplici e più pratici, ma possiamo forse accennare ad alcuni significati più profondi.

È interessante notare come, mentre si progredisce sul Sentiero, le forme usate per impartire la verità diventino sempre più semplici, mentre il significato diventa sempre più ampio e inclusivo, risultando quindi sempre più complesso all’analisi. Si ricorre infine ai simboli e il piano cosmico è compreso grazie alla presentazione di forme geometriche all’occhio interiore dell’aspirante.

Il punto sul quale s’insiste maggiormente in questa regola è la purezza che, in ultima analisi, dipende largamente dal movente. Se l’incentivo all’azione nei tre mondi scaturisce da un desiderio personale e se l’azione è compiuta applicando la mente, la sua caratteristica è l’impurità. Se l’impulso emana da [258] Colui che dimora nella forma, egli governa l’azione subordinandola al fine predisposto e la sua caratteristica è purezza entro i limiti del gruppo; la purezza assoluta esiste infatti soltanto quando sia raggiunta la completa libertà da ogni dominio. L’anima ha coscienza di gruppo e sotto il suo dominio e, fintanto che il corpo causale non sia stato superato e non sia raggiunta la liberazione dal suo dominio, il vero significato di purezza non sarà compreso. Basti dire che esiste una stretta connessione fra impurità e limitazione qualunque essa sia, fisica, emotiva e mentale.

Dall’aspirante non si pretende la purezza assoluta. Fra gli appartenenti ai gruppi esoterici del mondo, nessuno è finora pervenuto alla quinta iniziazione, quando il significato giunge alla coscienza in un lampo della più intensa realizzazione. Per la maggioranza, l’obiettivo da raggiungere è la purezza fisica ed emotiva, quindi principalmente la liberazione dal dominio del desiderio di natura emotiva. Ecco perché in molti libri d’esoterismo troviamo la ingiunzione, seppure così malamente espressa, “uccidi il desiderio”. Una versione più appropriata per il presente immediato potrebbe essere “riorientare il desiderio” o “ridirigere il desiderio”, poiché un costante processo di riorientamento di tutta la natura del desiderio, in modo da farne uno stato abituale della mente, è la chiave d’ogni processo di trasmutazione e di un efficace lavoro magico. Progredendo lungo il sentiero, i processi di pensiero dell’aspirante diventano più potenti e le forme pensiero, create con un preciso scopo durante la meditazione, diventano più efficaci nel produrre risultati. È quindi evidente che nell’opera magica (che deve sempre compiersi sul piano fisico) esisterà sempre la tendenza verso il “sentiero della mano sinistra”, fintanto che la coscienza dell’anima non sia stabilita in modo permanente e la purezza di movente non sia divenuta un abito mentale.

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Ricordo a tutti voi che leggete che lo stabilire e stabilizzare abitudini corrette è uno dei principali requisiti essenziali dell’aspirante al discepolato. Coloro che operano nel campo dell’evoluzione planeta ria cercano strumenti affidabili e questo fatto non sarà mai abbastanza ripetuto, perché deve imprimersi nelle vostre menti. Coloro che cercano aiutanti, in caso di emergenza non possono fare assegna mento su individui soggetti a eccessiva instabilità emotiva o che mancano di dominio fisico. Individui con la mente annebbiata o incapaci di mantenerla “ferma nella luce”, non sono adatti a lavorare nelle sfere elevate dello sforzo mondiale. Questa osservazione non deve far desistere nessun membro di questi gruppi dal procedere, poiché il riconoscimento di un difetto è il primo passo per superarlo. Questi gruppi sono in fase di formazione e lo si deve tener presente, altrimenti ci si può sentire scoraggiati di fronte all’enunciazione di un ideale. Oggi il bisogno del mondo e l’opportunità vanno di pari passo. I Grandi Esseri, che formano una muraglia fra l’umanità e il Karma planetario, in questo momento si dice siano sottoposti a forte pressione e vi assicuro che questo è un modo assai blando di presentare la situazione. Fin dalla metà del periodo atlantideo, i pensieri degli uomini sono stati costantemente attratti verso il sentiero distruttivo o della mano sinistra, poiché l’egoismo è sempre stato il movente e l’interesse individuale il fattore predominante. Parte dell’opera di Cristo, quando venne 2000 anni fa, fu di controbilanciare questa tendenza inculcando, con l’esempio e i precetti, l’altruismo e lo spirito di sacrificio; il martirio (anche se spesso tinto di isterismo e interesse personale per i premi celesti) fu uno dei risultati di questo tentativo. Dal punto di vista della Gerarchia, lo sforzo ha avuto successo, poiché lo spirito cristiano sprona al ri-orientamento verso le cose celesti, quindi alla purezza di movente e all’attitudine a servire; quest’ultima nota fondamentale è nuova dal punto di vista delle epoche passate.

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Nonostante ciò, la tendenza all’interesse egoistico è tuttora il fattore più potente, che determina quindi la situazione critica esistente fra la Gerarchia della Luce e la gerarchia che governa il sentiero della mano sinistra, ossia il sentiero sul quale forma e desiderio hanno il predominio.

Nondimeno, non scoraggiatevi, poiché il pensiero spirituale, che si risolve in opera magica, di un fratello mosso da intento puro, e di gran lunga più potente di quello di molti fratelli che seguono le tendenze della personalità. Sebbene ogni vero aspirante che scorga la vastità del Piano e osservi le forze schierate contro di lui possa sentirsi sopraffatto dal senso di futilità del suo sforzo e dalla piccolezza della parte che compie, non dimentichi tuttavia che esiste un gruppo, sempre più numeroso, di individui simili a lui e che si tratta di uno sforzo di gruppo. Secondo la legge, i Grandi Esseri operano attraverso i loro discepoli sparsi in tutti i paesi e mai prima d’ora così tanti hanno cercato di rendersi idonei a questa funzione di “Trasmettitori del Proposito” e, mai prima d’ora è esistita un’integrità interiore così forte, un tale rapporto soggettivo fra collaboratori appartenenti a: tutti i campi in tutte le parti del mondo. Per la prima volta nella storia i Maestri dispongono di un gruppo coerente che possono usare. Finora si trovavano solo lavoratori isolati e solitari o piccoli gruppi staccati, ciò che ha grandemente intralciato il lavoro. Ora tutto è cambiato.

Esorto tutti voi a rendervi  conto di questo fatto, a convalidare questo gruppo e a sviluppare il potere di riconoscere questi collaboratori ovunque si trovino, qualunque sia la organizzazione alla quale appartengono, e di collaborare con loro quando li avrete riconosciuti. Non è cosa facile e presuppone:

1. Sensibilità interiore al Piano.

2. Capacità di riconoscere i principi che governano la condotta e l’amministrazione.

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3. Capacità di trascurare gli elementi non essenziali dando importanza a quelli essenziali.

4. Dimenticare ambizione e interessi personali per promuovere gli ideali di gruppo.

5. Mantenere costantemente il contatto interiore per mezzo della meditazione, trascurando le reazioni della personalità e non dando loro importanza.

Questi sono requisiti essenziali e fondamentali, ai quali i collaboratori e gli studenti di tutti i gruppi dovrebbero prestare attenzione.

Sarebbe utile che ogni giorno, alle cinque del pomeriggio, con un atto di volontà tutti gli studenti si collegassero con questo gruppo di servitori, mistici e fratelli che si sta rapidamente integrando. A tal fine sarà bene imparare a memoria la seguente breve dedica, che verrà recitata mentalmente a quell’ora, con attenzione focalizzata nella testa:

“Possa il Potere della Vita Unica fluire tramite il gruppo di tutti i veri servitori.

“Possa l’Amore dell’Anima Una caratterizzare la vita di tutti coloro che cercano di aiutare i Grandi Esseri.

“Possa io compiere la mia parte nel Lavoro Unico, dimentico di me stesso, con innocuità e giusta parola.”

Si innalzi  poi il pensiero dal gruppo di servitori mondiali che si sta rapidamente formando ai Grandi Esseri che vegliano sull’evoluzione del nostro mondo.

Questo può esser fatto in pochi secondi ovunque ci si trovi e in qualsiasi compagnia; non contribuirà soltanto all’opera magica delle forze della luce, ma servirà anche a rendere stabile l’individuo, ad accrescere la sua coscienza di gruppo e ad insegnarli il processo di svolgere delle attività soggettive interiori pur continuando quelle exoteriche esteriori e nonostante esse.